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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 558
MODICA - 18/08/2008
Attualità - Modica - Il sindaco Antonello Buscema intende accorciare i tempi

Multisevizi e Modica rete servizi Prima i 2 CdA e poi la fusione

Dei 2 organismi alla fine ne resterà uno solo. Ma quando? Foto Corrierediragusa.it

Mentre Multiservizi e Modica Rete Servizi sarebbero prossime alla fusione, i 104 dipendenti della prima società pubblica chiedono gli stipendi di giugno, luglio e la 14ma. Il sindaco Antonello Buscema (nella foto) sta tentando di reperire le somme. E´ comunque certo che un ridimensionamento della società, con in primis la fusione con l´altro organismo, potrebbe portare a qualche licenziamento, visto che parecchie unità sarebbero in esubero. E i problemi diventerebbero ben più gravi rispetto ai ritardi nell´erogazione degli stipendi: a rischio ci sarebbero difatti dei posti di lavoro. Ma il comune deve pure pensare al futuro e la politica del clientelismo perseguita dalla scorsa amministrazione, che procedette ad assumere senza remore anche quando non si sarebbe potuto, sta per mostrare i suoi effetti negativi nella sua interezza.

Intanto è prevista una convocazione in tempi stretti per i due consigli di amministrazione di Modica Multiservizi e Modica Rete Servizi. Il sindaco ha scritto ai due amministratori delegati, Nino Scivoletto della Multiservizi, e Giuseppe Belluardo, Rete Servizi, sollecitando al massimo la convocazione dei due cda per procedere alla nomina dei nuovi organismi direttivi. L’amministrazione infatti vuole accelerare il rinnovo delle cariche con uomini di sua fiducia e diretta emanazione per procedere poi alla riunione delle due società.

« E’ il nostro obiettivo ? conferma il sindaco ? lo abbiamo detto in campagna elettorale e rientra nei nostri progetti. Le due società saranno accorpate e ci sarà un solo consiglio di amministrazione. Questo tuttavia sarà un passo successivo visto che in prima istanza bisogna procedere con il rinnovo dei due cda». Alla lettera inviata dal sindaco i due presidenti hanno risposto con comunicazioni di diverso tenore. Nino Scivoletto per la Multiservizi ha annunciato senza alcuna remora le dimissioni sue e degli altri due componenti il cda; Giuseppe Belluardo ha invece lasciato nel dubbio il sindaco tanto che Buscema si è visto costretto a riscrivere al presidente della Rete Servizi per avere chiarimenti sulla sua posizione.

Giuseppe Belluardo infatti ha evidenziato nella sua risposta la bontà dei risultati raggiunti nel corso della sua gestione sia in termini di organizzazione sia in termini di bilancio rilevando gli utili prodotti. Belluardo tuttavia non ha preannunciato dimissioni di sorta ma solo di rimettersi alla volontà dell’amministrazione.

« Valuteremo il da farsi- dice il sindaco ? Voglio capire solo quali sono le reali intenzioni del Cda della rete servizi». Il sindaco è pronto a nominare i tre componenti del nuovo cda delle due società; « Non possiamo fare diversamente perché per passare ad un amministratore unico si dovrebbe cambiare lo statuto ed i tempi sono ristretti. L’atto deve infatti essere votato dal consiglio comunale» precisa il sindaco. Il nuovo cda sarà dunque riproposto con un presidente e due componenti.

Carmelo Ruta, avvocato,ex sindaco, sarà il successore di Nino Scivoletto alla Modica Multiservizi mentre Silvio Iabichella succederà a Giuseppe Belluardo alla Modica Rete servizi. I due presidenti tuttavia non dureranno a lungo; entro l’anno le due società saranno riunite con un nuovo amministratore unico che avrà il compito di mettere ordine dei conti e nell’organizzazione dei servizi.

Obiettivo dell’amministrazione è intanto quello di ridurre il costo della macchina burocratica con una struttura snella e soprattutto poco onerosa. Secondo, ma non meno importante, obiettivo, è la rivisitazione delle convenzioni e dei contratti sottoscritti tra l’ente e le due società. I costi per l’ente sono infatti diventati troppo onerosi e non giustificabili alla luce della emergenza finanziaria dell’ente per il quale le convenzioni con le due società pesano per quattro milioni di euro cumulati nel giro di appena quattro anni.