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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 625
MODICA - 28/01/2016
Attualità - L’antica famiglia di cioccolatieri ha scommesso e vinto

Cioccolato modicano svenduto? Macché: è boom!

Messe a tacere tutte le polemiche a tratti stucchevoli degli scorsi giorni
Foto CorrierediRagusa.it

E´ una storia di sana imprenditoria di perseveranza, tradizione e successo, basata sulla qualità del prodotto e sulla professionalità delle maestranze. Non c´è stata nessuna forma di "inquinamento" del mercato o peggio di un gioco al ribasso per il cioccolato di Modica. Peppe Rizza (nella foto nel suo laboratorio con la barretta "incriminata" in mano), titolare dell´omonima dolceria, è uscito allo scoperto e racconta la sua verità dopo il caso sollevato sulla barretta venduta sui banconi della Lidl a un euro e 49 centesimi che ha spinto qualcuno a parlare di uno svilimento del prodotto. Dice Peppe Rizza: "Siamo stati scelti sulla base di una accurata selezione di qualità certificata insieme ad altre 23 eccellenze italiane. Per noi è stato motivo di grande orgoglio e l´immagine che ne è uscita rafforzata anche attraverso i media nazionali è stata quella del prodotto, del cioccolato modicano in sè, non della singola azienda, di cui peraltro non era neppure conosciuto il nome. E´ di questo - prosegue Rizza - che dobbiamo essere orgogliosi tutti piuttosto che sollevare polemiche. Non è un caso che in soli tre giorni il prodotto da noi fornito, decine e decine di migliaia di barrette, è andato esaurito. La Lidl ha venduto la barretta al prezzo che ha ritenuto congruo ma noi possiamo dire che si tratta di un prodotto autentico, confezionato nei nostri laboratori e con tutte le garanzie.

Si è trattato di una fornitura limitata e il 25 per cento in meno praticato dalla Lidl non può essere considerato sottocosto in quanto inserito in una promozione a tempo. Molti altri prodotti con certificazione Dop, Igp, Docg, sono stati posti nella stessa promozione con sconti compresi tra il 35 e il 45 per cento. Dove è lo scandalo"? Peraltro la famosa barretta è stata messa in vendita anche per altri marchi di diversi supermercati della grande distribuzione.

Peppe Rizza ha risposto così anche in seno di riunione del Cda del consorzio di Tutela del cioccolato mettendo a tacere le prime critiche che erano state sollevate. Un discorso chiaro, dati alla mano, di cui anche il presidente del consorzio Salvatore Peluso, ha dovuto prendere atto. Un´operazione di marketing dalla quale molti dei consorziati dovrebbero trarre spunto ed esempio per affermare sul mercato un prodotto che, pur di nicchia, deve cominciare ad entrare nella grande distribuzione così come avviene anche per le altre eccellenze italiane, dal parmigiano al passito. Serve fantasia, qualità e quel che conta oggi la soddisfazione di tutti i registri previsti per la certificazione alimentare in attesa che la pratica Igp faccia il suo corso dopo anni di stallo.

Ora che anche gli Emirati hanno scoperto il cioccolato modicano e ne hanno ordinato una ingente quantità quale migliore occasione per organizzarsi, essere competitivi e imporsi sul mercato con offerte allettanti. Non c´è mai nessuno che protesta se una barretta, come accade già, è venduta a 4 e 5 euro nelle gastronomie e nelle pasticcerie di aeroporti e città metropolitane. Che la Lidl, o qualunque altra multinazionale della distribuzione entri sul mercato proponendo la barretta a meno di 2 euro non può che far bene al cioccolato. E renderlo ancora più dolce.


lo scandalo è
28/01/2016 | 7.59.08
ram

Il vero scandalo non è che i cioccolatieri di successo abbiano già un mercato fiorente fuori di Modica, ma che il consorzio e l´amministrazione pensano che cioccolato è il turismo. Forse addesso ci dicono quanti soldi pubblici, soldi del contribuente di Modica, sono stati spesi nel 2015 sulla promozione del cioccolato - soldi per L´Expo, soldi al Sig Guarducci, soldi per Ciocomodica etc - soldi per promuovere ditte private. Il cioccolato non è il turismo, ma un business - un business che si affianca al turismo si, ma è un business.