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MODICA - 18/08/2008
Attualità - Modica - Il leader Mpa cancella con un colpo di spugna i sensi unici

Piano del traffico al quartiere Sorda: Minardo cambia tutto

L’esperienza voluta dall’ex assessore Aprile è da dimenticare Foto Corrierediragusa.it

« Accontentare tutti e non scontentare nessuno»; appare ambizioso il programma di Riccardo Minardo (nella foto) per la viabilità al quartiere S. Cuore. Il leader Mpa serra le fila insieme ai suoi ed ha chiesto all’assessore Emanuele Muriana, da lui proposto in giunta, di fare il massimo per far quadrare il cerchio.

Minardo ha già dettato la sua ricetta « Nessun senso unico in via S. Cuore e ritorno al doppio senso di circolazione, rivisitazione dei sensi unici in via Resistenza Partigiana e via Risorgimento; anche l’anello di piazza Libertà va rivisto ed adattato alle esigenze di residenti e commercianti».

Con un semplice colpo di spugna Minardo cancella l’esperienza del piano elaborato da Giorgio Aprile e lo manda in soffitta pur se al momento non propone niente di alternativo. Riccardo Minardo ha chiamato a raccolta i suoi consiglieri comunali , gli assessori ed i dirigenti di Mpa in città per discutere della questione ed anticipare i temi del confronto che l’amministrazione ha fissato per giovedì prossimo alle nell’auditorium dell’ex asilo Antoniano. Minardo non vuole deludere quanti in queste prime settimane di amministrazione hanno fatto riferimento a lui perché il piano sia rivisto radicalmente.

I primi a bussare alla porta sono stati alcuni esercenti di via S. Giuliano che non gradiscono i sensi di marcia introdotti dal piano Aprile e premono per ripristinare lo stato precedente; anche in via S. Cuore una buona parte dei commercianti è per il ripristino del doppio senso di marcia anche se molti dicono « Il senso unico si è rivelato positivo, la circolazione è più fluida e soprattutto c’è più possibilità di parcheggiare».

L’esame del piano del traffico ed il suo eventuale ripristino, come peraltro previsto dalla ordinanza del comandante dei vigili, è il primo vero banco di prova per l’amministrazione. Sul tavolo ci sono infatti due diverse concezioni e punti di vista tra l’ala Mpa che tende ad incidere il meno possibile sui precari equilibri ed il Pd con il sindaco in testa che premono per un ripristino del piano Aprile seppur rivisitato in qualche suo aspetto.

La questione ruota attorno alla filosofia di fondo del piano; l’ex assessore Aprile, con la consulenza ed i dati dei flussi forniti dal comando dei vigili, ha impostato un piano che non prevede intersezioni ma un flusso circolare per non creare intoppi ed imbottigliamenti anche a costo di allungare i tempi di percorrenza, come nel caso della direttrice via S. Cuore, via Resistenza Partigiana mentre l’alternativa è il ricorso ai doppi sensi di circolazione.

« Pensiamo anche ad una alternativa a corso Umberto ? dice il leader Mpa ? Dobbiamo trovare ad ogni costo finanziamenti per progettare una strada alternativa al tracciato del corso che ci consenta di bypassarlo. Penso a fondi Por europei cui potremmo accedere con progetti specifici». La viabilità del centro storico è un altro banco di prova importante per l’amministrazione visto che nonostante i tanti annunci da due anni a questa a parte nessuno ha assunto l’iniziativa di apportare miglioramenti, seppur minimi allo stato delle cose.

La stessa chiusura serale nei fine settimana e nei festivi è stata cancellata con effetti negativi sulla qualità della vita e sulla vivibilità nel centro storico. La chiusura del tratto del corso Umberto tra piazza Municipio e piazza Rizzone è il primo provvedimento da adottare se l’amministrazione vuole dare intanto un segnale di cambiamento o come preferiscono dire gli amministratori attuali di « discontinuità».