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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 875
MODICA - 14/08/2008
Attualità - Modica - L’ex assessore Gerratana paventa interessi privatistici

Servizi sociali costosi: 2 milioni di euro l´anno. E´ un business?

"Il sindaco Buscema faccia prevalere l’interesse generale" Foto Corrierediragusa.it

Due milioni e centomila euro è il costo che il comune spende per garantire i servizi sociali nell’arco di un anno. Gli assistiti da parte delle sette cooperative che hanno in appalto diversi servizi sono in tutto poco più di 400 e vanno dalla assistenza domiciliare agli anziani, 250 assistiti, all’assistenza domiciliare ai disabili, 45, al telesoccorso, 62, al ricovero dei minori disabili, 27, all’affido di 12 minori.

Attorno al mondo delle cooperative gira un indotto di personale che risulta, soprattutto per alcune cooperative, in esubero, visto che per espletare un servizio la quota parte assegnata viene spesso e volentieri frammentata tra due ed anche tre operatori con riflessi diretti sulla busta paga. Non per niente le cooperative diventano un serbatoio naturale e certo di consenso e dunque di voti.

Gli incarichi alle operative dovrebbero essere conferiti tramite una gara di appalto pubblica con dati e servizi ben definiti nell’offerta ma in molti casi l’ente per accorciare i tempi e non interrompere il servizio ricorre agli affidamenti, proroghe vere e proprie che escludono in partenza l’eventuale inserimento di una cooperativa concorrente. Se la continuità del servizio ed il rapporto con l’assistito in questo caso viene mantenuta non così si può dire delle garanzie per la concorrenza con tanti saluti alla economicità del servizio ed al conseguente risparmio per l’ente per via dei ribassi che potrebbero verificarsi in sede di gara. Il caso si è ripetuto all’inizio dell’anno quando per due cooperative che si occupano di assistenza domiciliare agli anziani l’allora amministrazione Torchi, assessore Giovanni Frasca, decise di prorogare gli incarichi fino alla fine di agosto con l’intendimento che dal primo settembre sarebbero state espletate le gare di appalto.

Era questo il senso di una direttiva approvata dalla giunta Torchi e che , allo stato dei fatti non è stata revocata. « E’ arrivato il momento di capire come la giunta Buscema si vuole comportare" dice l’ex assessore Nino Gerratana (nella foto) che solleva il caso visto che lo conosce molto da vicino essendo stato componente della giunta Torchi.

"Se la giunta Buscema ritiene di procedere ancora una volta con gli affidamenti ? dice Gerratana - bisognerà che revochi con un preciso atto deliberativo quello precedente che prevedeva l’indizione di gare di appalto dal primo settembre. E’ qui che si misura la volontà di cambiamento del sindaco e dei suoi alleati. Non vorrei che gli interessi politico amministrativi di Riccardo Minardo per le cooperative snaturino un indirizzo ben preciso. Buscema faccia prevalere l’interesse generale e dimostri autonomia amministrativa dal suo autorevole protettore».