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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1315
MODICA - 27/11/2015
Attualità - Sarà ospitata a palazzo Grimaldi dal 4 dicembre al 31 gennaio

"La Grande Guerra negli Iblei" ora è in mostra

Frutto della collaborazione tra studenti e docenti del Liceo artistico, sostenuta dalla Fondazione Grimaldi Foto Corrierediragusa.it

Studenti e docenti insieme per la mostra su "La Grande Guerra negli Iblei. Storia, arte memoria". Sono stati gli alunni del Liceo artistico "Galilei Campailla" insieme ai loro docenti e ad altri studiosi ad allestire il materiale che sarà presentato nella mostra che sarà aperta il 4 dicembre e resterà aperta fino al 31 gennaio presso la Fondazione Grimaldi, che ha sostenuto e voluto il progetto insieme alla scuola.
In mostra oltre 300 fotografie provenienti da collezioni private e archivi pubblici locali e nazionali; cimeli e manifesti d’epoca, oltre ai lavori creativi realizzati dagli studenti del Liceo Artistico a partire dagli spunti offerti dal materiale raccolto.

Cinque le sezioni della mostra. La prima, «Il lutto e la gloria», è dedicata al ricordo dei militari decorati e dei numerosi caduti iblei. «Al fronte» mostra le foto di ufficiali e soldati in prima linea, crocerossine e infermiere di guerra, armi e tecnologie dell´epoca e alcune immagini del campo di prigionia di Vittoria e dei militari italiani reclusi nei lager nemici. La sezione «Scrivere» raccoglie numerosi esempi di corrispondenza da e per il fronte: lettere, cartoline, diari inediti.

«Letteratura patriottica» ricostruisce il contributo degli intellettuali iblei: dalle pagine de «La Balza» alle poesie di Vann’Antò, dai versi di Luciano Nicastro e Saverio Nicastro Del Lago ai numerosi opuscoli di propaganda, pamphlet di insegnanti, scritti in favore della sottoscrizione del prestito nazionale, stampati nelle tipografie locali durante il conflitto. «Fronte interno», infine, racconta la mobilitazione civile e la guerra lontana dal fronte: fotografie delle nostre città tra il 1914 e il 1918, tessere annonarie, passaporti per l’interno, pagine dei quotidiani locali, resoconti dei Comitati di assistenza e manifesti di propaganda. Il progetto è frutto di un’attività pluridisciplinare che ha coinvolto gli alunni, i quali hanno osservato, forse per la prima volta, le mute testimonianze delle lapidi e dei monumenti ai caduti.