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MODICA - 21/11/2015
Attualità - Meno timore nel segnalare ciò che accade tra le mura domestiche

Violenza sulle donne: incontro in commissariato a Modica

Il dirigente Malandrino ha ricevuto le rappresentanti dell’associazione "Ipso Facto" Foto Corrierediragusa.it

Meno timore ed omertà nelle denunce sulle violenze patite dalle donne tra le mura domestiche. Ad un anno dalla nascita dello sportello antiviolenza «Fuori dall’ombra», ubicato nell’atrio comunale di palazzo S. Domenico, il dirigente del commissariato di Modica, vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino, ha voluto incontrare il presidente dell’associazione «Ipso Facto» Santina Amato ed il legale Avvocato Sabina Tommasi (foto), per un momento di confronto e per fare un bilancio sull’attività svolta e sui risultati conseguiti, facendo riferimento ai casi di violenza denunciati dalle vittime negli uffici della polizia di stato e dell’associazione Ipso Facto. E’ emerso un dialogo costruttivo, che, grazie al raffronto dei dati forniti dall’associazione con quelli acquisiti dalla polizia, attraverso la ricezione delle denunce da parte delle vittime, ha delineato come le donne di questo territorio, vittime di abusi o di violenza, «Abbattendo il muro del silenzio» stiano acquistando il coraggio di ribellarsi, denunciando contestualmente alle autorità competenti e ai centri antiviolenza, situazioni di difficoltà e disagio provocate da episodi di violenza, grazie alla capillare campagna di sensibilizzazione avviata in tutto il territorio.

Nell’ambito del costruttivo incontro, il dirigente ha rilevato che attraverso le denunce ricevute e trattate dal commissariato di Modica, è stato acclarato che gli episodi di violenza sulle donne si consumano nella maggior parte dei casi tra le pareti domestiche, commesse dal partner o dal marito, senza alcuna distinzione di classe sociale ed indipendentemente dal reddito, dall’età, dall’istruzione e dalla nazionalità. Per tali motivi, il dirigente ha invitato le rappresentanti dell’associazione ad un una linea di raccordo, confronto e collaborazione, nel momento in cui si prospettino situazioni di maggiore gravità e ritenute «a rischio» per le vittime, facendo loro comprendere che non sono sole e che possono affidarsi con fiducia agli enti ed organismi competenti.

Inoltre le leggi in materia, sempre più stringenti, e le attribuzioni normative al questore che ha la potestà di infliggere l’ammonimento prima ancora dell’avvio di un procedimento penale, nell’ultimo periodo sembrano aver incoraggiato a segnalare tempestivamente ogni violenza patita dalle donne. A tale instancabile attività di contrasto svolta dalle forze dell’ordine e, in particolare, dalla polizia di stato per le competenze specifiche in materia, deve però seguire quella delle associazioni come la «Ipso Facto» che si sono costituite sul territorio con la finalità di affiancarsi al difficile percorso intrapreso dalle donne che sfuggendo alla violenza, scelgono per se, e per i propri figli, un percorso di libertà e parità tra i sessi.