Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 888
MODICA - 20/11/2015
Attualità - La diocesi di Noto si prepara al Giubileo voluto da Papa Francesco

Casa Don Puglisi, ci sarà porta santa della misericordia

Dal 17 dicembre di quest’anno al 17 novembre 2016 la «porta» rimane aperta in modo speciale Foto Corrierediragusa.it

Nella diocesi di Noto, insieme alla Porta santa della cattedrale e a quelle di chiese prescelte per ogni vicariato, ci saranno le Porte sante della misericordia in alcuni luoghi della carità. Porte sante a tutti gli effetti, con precise finalità tese ad effettivi «passaggi» di rinnovamento: saranno porte per passare dall’indifferenza alla misericordia, aiutati dalle testimonianza concrete di quanti operano nei luoghi della carità e dalla possibilità di trovare in essi vie per praticare le opere di misericordia corporale e spirituale. Non mancherà un momento di preghiera, con la possibilità anche di celebrare il sacramento della riconciliazione, ma soprattutto ci sarà una significativa circolarità tra preghiera e vita. Tra le Porte sante, ci sarà quella della Casa don Puglisi (foto: la chiesa), che si aprirà il 17 dicembre alle ore 19 e sarà idealmente ornata dai sentimenti dei bambini che, insieme alle loro mamme, abitano la Casa, ma anche dai sentimenti dei tanti bambini – più di 1500 – che ogni giorno a piccoli gruppi stanno partecipando ad un laboratorio per preparare uno speciale presepe. Che sarà costruito con tavolette di argilla modellate dai bambini.

Attraversando la porta santa della Casa don Puglisi il primo invito sarà quello di fare silenzio rispetto al rumore di tante chiacchiere, ma anche di dire il nostro no al rumore delle armi; il secondo invito sarà accorgerci dei doni e saperci stupire. Poi i bambini, lavorando l’argilla, scoprono come anche noi siamo fatti di argilla ma dentro si può soffiare e immettere il nostro respiro: nel passare dalla porta don Puglisi ci ricordiamo che siamo tutti fragili, ma tutti abitati dal soffio di Dio che ci dona l’energia che fa andare avanti nella vita. L’indulgenza si riceverà come aiuto a riscoprire ciò che più conta nella vita e a praticarlo per farlo fruttificare, per la gioia nostra e di molti, per una gioia che includa. Dal 17 dicembre al 17 novembre 2016 la «porta» rimane aperta in modo speciale, ma anche prima e dopo la Casa resta un passaggio che aiuta la Città a riscoprirsi giusta e fraterna.