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MODICA - 20/11/2015
Attualità - Lo ha reso noto la Bolaffi

All´asta il restante archivio Quasimodo

Il prossimo 2 dicembre Foto Corrierediragusa.it

Quel che resta dell´archivio Quasimodo andrà all´asta il prossimo 2 dicembre. E´ quanto si apprende dalla Bolaffi, la casa che gestirà l´operazione partendo da una base di 50 mila euro per un lotto costituito dalla medaglia d´oro donata al poeta in occasione della cerimonia di premiazione del Nobel modicano per la letteratura a Stoccolma nel 1959, il diploma scritto su due fogli di pergamena miniata e tutta una serie di fotografie scattate nella sala del municipio di Stoccolma dove tradizionalmente si tiene la cerimonia di consegna del premio Nobel. Il figlio del poeta, Alessandro, ha deciso di disfarsi di quanto ormai in suo possesso visto che a cavallo dell´anno 2000 aveva già raggiunto un accordo con la regione siciliana per la cessione della quadreria, del frac indossato nel giorno della premiazione, della pergamena della laurea honoris causa di cui il poeta fu insignito dall´università di Oxford e di una serie di manoscritti.

Altra vendita riguardò poi il cosiddetto Fondo Corti ceduto all´università di Pavia dove attualmente si trova e costituito da tutto l´archivio strettamente letterario. La Regione inoltre acquisì anche i beni che si trovavano nella casa natale del poeta in via Posterla e concessi da allora in comodato d´uso. Altro bene trasferito nel 2001 fu una medaglia d´oro ed altri beni acquistati dall´allora provincia di Messina, altra città significativa nella carriera letteraria del poeta. Lo sforzo fatto da istituzioni e enti per onorare e valorizzare la memoria di Salvatore Quasimodo è stato dunque notevole e sarà bene anche ricordare che proprio la città natale del Nobel ha dedicato a Quasimodo una strada, un parco letterario, l´archivio storico e culturale cultura, la stanza della poesia che si trovano entrambi a palazzo della Cultura.

Un patrimonio che viene salvaguardato e valorizzato grazie anche agli sforzi ed alle cure di tanti giovani che su Quasimodo e per Quasimodo hanno investito. Sorprende dunque che il figlio Alessandro, mai tenero con la città natale del padre, abbia deciso di ricorrere alla Bolaffi per portare a casa un ulteriore reddito. La Sicilia, Modica, Roccalumera e Messina avrebbero meritato ben altra attenzione piuttosto che ritrovarsi con una data fissata ed un accordo fatto per passare alla vendita dei resti dei beni appartenuti al poeta e che andranno probabilmente in luoghi che nulla hanno a che vedere con le radici geografiche, formative e culturali del Nobel.