Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 596
MODICA - 30/10/2015
Attualità - Chiesta seduta in adunanza aperta del consiglio comunale

Rotatoria Dente Crocicchia ferma al palo. Perchè?

Il sindacato si dice preoccupato Foto Corrierediragusa.it

La rotatoria ad ampio raggio di Dente-Crocicchia (nella foto il progetto), importante infrastruttura per la città di Modica, dopo tanti anni, è ancora ferma al palo. La denuncia è della Cgil camera del lavoro di Modica e Fillea di Ragusa secondo cui "Sta andando a chiudersi anche quest´anno e ancora non si riescono a comprendere le ragioni del ritardo nell´avvio dei lavori di realizzazione dell´opera, che costituisce una infrastruttura necessaria a rendere sicuro il transito veicolare e cittadino tra la statale 115 e il popoloso quartiere Dente. Quale impedimento amministrativo - si domanda il sindacato - non consente ancora l´avvio dei lavori da parte della ditta aggiudicataria? Il ritardo è dovuto a difficoltà burocratiche dell´ente comune, a causa delle quali la ditta aggiudicataria non può dare inizio ai lavori? O i ritardi sono attribuibili, per ragioni a noi sconosciute, alla ditta aggiudicataria?

Il dato ineccepibile - aggiunge il sindacato - è che dal 5 Febbraio scorso, data di aggiudicazione dei lavori alla ditta «Costruzioni e Restauri» Srl, per un importo di circa di 4 milioni di euro, non si hanno ancora né informazioni né date certe entro cui la Ditta avvierà i lavori". La camera del lavoro di Modica e la Fillea di Ragusa sono quindi preoccupate che una cosi importante opera pubblica, forse una delle poche che in tempi ragionevolmente brevi potrà essere realizzata, potrebbe non solo subire la sorta di tante opere pubbliche rinviate sine die, ma anche essere l´ennesimo esempio, per negligenza od inghippi tecnico-burocratici, di infrastrutture mai portate a temine, se la Cassa Depositi e Prestito, cofinanziatrice dell´opera, decidesse di ritirare i finanziamenti.

"Questa organizzazione - chiude la nota - è da sempre sensibile e attenta alle problematiche che coinvolgono questa nostra realtà locale e per ciò si sente chiamata a porre in essere tutte le iniziative utili affinché si possa da qui a breve consegnare alla città una infrastruttura così rilevante sotto il profilo sociale e della sicurezza complessiva e per tali ragioni la Cgil chiede al presidente del consiglio e ai capigruppo consiliari di farsi promotori della convocazione, entro tempi brevi, di una seduta in adunanza aperta del consiglio comunale su tale questione".