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MODICA - 26/10/2015
Attualità - Fedeli in visibilio non solo negli Iblei ma anche nel resto della Sicilia

E´ arrivato il gran giorno di don Corrado Lorefice: da oggi è ufficialmente il nuovo arcivescovo di Palermo su scelta del Papa

Succederà al cardinal Romeo. E’ la prima volta in assoluto per un arciprete Foto Corrierediragusa.it

Oggi è il gran giorno che porterà quell’ufficialità tanto attesa, seppure con discrezione, non solo dal diretto interessato, ma anche dai suoi amati fedeli e da quanti lo conoscono e ammirano da tempo, dentro e fuori dal mondo ecclesiastico. Oggi don Corrado Lorefice (foto), 53 anni, arciprete della parrocchia di San Pietro in Modica, diventerà arcivescovo di Palermo, succedendo al cardinale Paolo Romeo. Tutti i presbiteri, i diaconi, i religiosi, le comunità parrocchiali sono stati invitati a radunarsi nella cattedrale di Noto alle 11.45. La convocazione del vicario generale del vescovo, Angelo Giurdanella, è la conferma tanto attesa. Anche l´Arcidiocesi di Palermo ha convocato con una nota del cardinale Paolo Romeo "tutto il popolo santo di dio" alle 12 presso il salone Filangeri del palazzo vescovile di Palermo. Alle 12 in punto è attesa la notizia ufficiale diramata dalla sala stampa del Vaticano che Don Corrado Lorefice sarà il nuovo arcivescovo di Palermo. Don Corrado ha trascorso la sua ultima serata da parroco presso la Casa Don Puglisi dove si è tenuta la cerimonia per il 25° anniversario della fondazione della casa. Nella sede dell´ex seminario vescovile in via Carlo Papa Don Corrado ha incontrato i giovani, gli ospiti della casa e tanti parrocchiani. Oggi Don Corrado sarà a Noto insieme al vescovo Monsignor Antonio Staglianò per attendere la notizia della sua nomina. E’ la prima volta in assoluto che un arciprete diventi arcivescovo, ma Papa Francesco è di questi tempi avvezzo alle «rivoluzioni». E’ stato difatti proprio Bergoglio a volere don Lorefice, per le sue qualità e perché ritenuto essere il «Sacerdote dei poveri». Una etichetta alla quale lo stesso don Lorefice risponde con un sorriso. Quello stesso sorriso che lo ha sempre caratterizzato, anche domenica scorsa, nel corso dell’ultima messa officiata nella chiesa di San Pietro a Modica nelle vesti di arciprete. Don Lorefice è apparso sereno e rilassato mentre scandiva dall´altare maggiore gli appuntamenti della settimana ai tanti fedeli. Tutto nella normalità, come se niente fosse. Alle tante domande sulla vicenda che lo vede al centro dell´attenzione e che i parrocchiani gli hanno posto andandolo a salutare subito dopo la celebrazione eucaristica, don Corrado ha risposto, con il suo solito fare pacato: "Oggi è un giorno ordinario della nostra vita".

Don Corrado ha concelebrato la messa con il parroco di Paganica, comunità gemellata con la Caritas diocesana, e ha lasciato all´ospite l´omelia. Chi si attendeva anche un minimo accenno alla sua annunciata nomina ad arcivescovo di Palermo nientemeno che su volere di Papa Francesco in persona è rimasto deluso. Anche stavolta misura e discrezione per don Lorefice, sia come uomo che come parroco, caratteristiche d’altronde che lo hanno fatto entrare nel cuore della comunità. L´appuntamento è atteso per oggi a mezzogiorno nella Sala Vaticana. La nomina è stata vissuta da don Corrado nella preghiera. Un evento storico, quello di oggi, non solo per la chiesa modicana ma per tutta la Sicilia.

Don Corrado, originario di Ispica, è stato vicario del vescovo di Noto per la pastorale e si è formato nella comunità di Sant´Antonio proprio a Ispica, dove vive ancora la famiglia. Come accennato, l´attenzione di Papa Francesco nei confronti di don Lorefice rientra nella nuova linea del Vaticano tesa a privilegiare la chiesa degli ultimi, di chi è vicino ai poveri in aperta contrapposizione alla Curia romana. Con il doppio salto da arciprete ad arcivescovo, fatto di per sé innovativo e sconvolgente per la gerarchia ecclesiastica, la scelta di Papa Francesco per un prete di provincia suona come un messaggio fin troppo preciso rivolto a tutta la chiesa.

Il Papa è stato favorevolmente colpito da un paio di pubblicazioni di don Corrado Lorefice che si occupano proprio dei poveri. In particolare uno studio su "Dossetti e Lercaro: la chiesa povera e dei poveri", dove vengono analizzati gli interventi del cardinale Giacomo Lercaro del 1962, anno in cui il presule ex arcivescovo di Bologna chiese con forza al Vaticano di tornare al mistero del Cristo povero. Don Lorefice, che ha continuato la sua pastorale in questi anni tra la presenza in parrocchia e gli studi, fu nominato arciprete di San Pietro in Modica nel febbraio del 2009.