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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 755
MODICA - 26/10/2015
Attualità - Quella di ieri potrebbe essere l’ultima funzione religiosa nelle vesti di arciprete

Sereno e sorridente: così il futuro arcivescovo di Palermo don Corrado Lorefice ha celebrato messa nella chiesa di San Pietro a Modica

L’atteso appuntamento per l’ufficializzazione della nomina è per domani a mezzogiorno
Foto CorrierediRagusa.it

Sereno, rilassato e sorridente. Con questo stato d´animo il futuro arcivescovo di Palermo, don Corrado Lorefice, ha scandito dall´altare maggiore gli appuntamenti della settimana per i tanti fedeli che hanno partecipato alla funzione religiosa di domenica mattina nella chiesa di S. Pietro a Modica (foto). Potrebbe essere l´ultima messa che don Lorefice celebra da arciprete. Lunedì l´anniversario della casa Don Puglisi, mercoledì incontro in parrocchia, sabato una visita al quartiere, poi le funzioni religiose. Alle tante domande sulla vicenda che lo vede al centro dell´attenzione e che i parrocchiani gli hanno posto andandolo a salutare subito dopo la celebrazione eucaristica Don Corrado ha detto: "Oggi è un giorno ordinario della nostra vita" non tradendo alcuna emozione e sfoggiando un bel sorriso. Don Corrado ha concelebrato la messa con il parroco di Paganica, comunità gemellata con la Caritas diocesana, ed ha lasciato all´ospite l´omelia. Chi si attendeva anche un minimo accenno alla sua annunciata nomina ad arcivescovo di Palermo nientemeno che su volere di Papa Francesco in persona è rimasto deluso. Tanta misura e tanta discrezione sia come uomo che come parroco, caratteristiche che hanno fatto entrare Don Corrado nel cuore della comunità.

L´appuntamento atteso per mezzogiorno di domani è appena sussurrato, ne hanno parlato tutti prima e dopo la funzione religiosa, molti lo hanno anche accennato mentre in fila per salutare il parroco, ma la discrezione è stata tanta. L´annuncio della Sala Vaticana della nomina del nuovo arcivescovo di Palermo è previsto proprio per martedì e Don Corrado vivrà nella preghiera l´attesa e rispetterà gli impegni in calendario secondo quella "ordinarietà" cui ha fatto accenno il parroco. L´evento non solo per la chiesa modicana ma per tutta la Sicilia è di quelli che si possono definire storici perchè non è mai successo che un prete di provincia facesse un doppio balzo, vescovo-arcivescovo, e soprattutto per una sede molto importante e delicata.

Manca dunque l´ufficialità ma la nomina viene data ormai per scontata anche se nessuno, neanche tra i più stretti collaboratori di don Corrado, vuole lasciarsi andare agli entusiasmi prima del tempo. Un segnale preciso che il Vaticano vuole dare, che vede nei parroci come Don Corrado, colti e studiosi, ma anche "di campo", il futuro cui affidare quella chiesa che è nel cuore di Papa Francesco.

DA ARCIPRETE AD ARCIVESCOVO: E´ LA PRIMA VOLTA CHE ACCADE
Don Corrado Lorefice, ispicese, 53 anni, è il nuovo arcivescovo di Palermo. Manca ancora l´ufficialità, ma la nomina è stata decisa da Papa Francesco che si appresta ad ufficializzare nei prossimi giorni questa circostanza che vede protagonista l´arciprete della chiesa di S. Pietro a Modica e vicario del vescovo di Noto per la pastorale, formatosi nella comunità di Sant´Antonio a Ispica dove vive ancora la famiglia. E´ la prima volta nella storia ecclesiastica che un arciprete sia designato per questa prestigiosa sede. La notizia si è diffusa in un batter d´occhio in città e lo stesso Don Lorefice, che ha lavorato per tutto il pomeriggio in canonica, si è allontanato in tutta fretta verso le 17, non appena le agenzie hanno rilanciato la notizia. Ieri lo stesso Don Corrado aveva partecipato ad un funerale e a detta dei presenti non aveva lasciato trasparire alcuna ansia come nel suo carattere. L´attenzione di Papa Francesco nei confronti di Don Lorefice rientra nella nuova linea del Vaticano di privilegiare la chiesa degli ultimi, di chi è vicino ai poveri in aperta contrapposizione alla Curia romana. Con il doppio salto da arciprete ad arcivescovo, fatto di per sè innovativo e sconvolgente per la gerarchia ecclesiastica, la scelta di Papa Francesco per un prete di provincia manda un messaggio preciso a tutta la chiesa. Il Papa è stato favorevolmente colpito da un paio di pubblicazioni di don Corrado Lorefice che si occupano proprio dei poveri. In particolare uno studio su "Dossetti e Lercaro: la chiesa povera e dei poveri", dove vengono analizzati gli interventi del cardinale Giacomo Lercaro del 1962, anno in cui il presule ex arcivescovo di Bologna chiese con forza al Vaticano di tornare al mistero del Cristo povero.

Don Lorefice, che ha continuato la sua pastorale in questi anni tra la presenza in parrocchia e gli studi, è stato nominato arciprete di S. Pietro nel febbraio dell 2009, cercando di essere vicino ai poveri, ai giovani e a chi è in difficoltà. Particolare impegno ha dedicato anche all´atttività della casa Don Puglisi di cui proprio lunedì ricorre il 25mo anniversario della fondazione.