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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 901
MODICA - 08/05/2008
Attualità - Modica - La volontà è di uscire da due società definite «mangiasoldi»

Multiservizi e Reteservizi, si va verso lo scioglimento

Il sindaco è alle prese con la nomina dei nuovi CdA Foto Corrierediragusa.it

Per Multiservizi e Modica Rete servizi si va verso lo scioglimento. Non è una prospettiva di breve termine ma nell’amministrazione ed in seno alla stessa maggioranza la volontà è di uscire da due società definite «mangiasoldi». E’ uno dei capitoli neri del bilancio comunale che è graavato costi che si sono accumulati negli anni invece di alleviare l’ente di costi sostenuti per i vari servizi appaltati in esterno alle due società.

Antonello Buscema è al momento alle prese con la nomina dei nuovi consigli di amministrazione visto che quelli uscenti sono decaduti con il rinnovo della amministrazione. « Ci saranno due nuovi consigli di amministrazione ? dice il sindaco ? A loro affideremo il compito di verificare i bilanci e lo stato di salute delle due società. Poi gli stessi cda ci sottoporranno le loro decisioni. L’obiettivo a breve- conferma il sindaco ? è quella della riunificazione dei due consigli di amministrazione. Modica Multiservizi e Rete Servizi confluiranno infatti in un unico organismo».

Questo è il primo passo che l’amministrazione vuole fare per abbattere i costi derivanti dai due cda, rispettivamente un presidente e due consiglieri, che costano centinaia di migliaia di euro ogni anno. Nino Cerruto di Nuova Prospettiva ha da parte sua le idee chiare sul futuro immediato delle due società e dice « Finora abbiamo assistito a nomine politiche e di puro clientelismo per le due società; chiedo al sindaco di invertire la rotta e di insediare persone di alto profilo morale, professionali e competenti.» Cerruto arriva anche all’estrema soluzione e cioè di commissariare le due società per arrivare nel più breve tempo possibile alla loro chiusura.

Per il sindaco tuttavia questo non competente all’amministrazione « Nostro compito è quello di nominare i nuovi cda, che ci diranno poi cosa fare». Il paradosso delle due società , volute entrambe dalla passata amministrazione ed in vita da sei anni, è che vantano utili di un paio di centinaia di euro nei loro bilanci ma è il comune , che partecipa fino al 49 per cento, ad essere debitore di quattro milioni di euro per la Modica Multiservizi e di due milioni circa per la Rete servizi. Il comune di Modica ha rilevato il 49 per cento della Mutiservizi nel dicembre dell’anno scorso grazie ad un versamento, solo teorico, di 360 mila euro per l’acquisizione delle quote la cui singola valutazione è stata fissata con criteri che l’opposzione di entro sinistra ha definito « molto discutibili».

L’idea di trasferire personale e competenze alle due società perché sgravassero il comune da manutenzioni, servizi, gestioni varie come acqua, rete idrica trasporti, verde pubblico, è costato alla fine molto di più visto che i prezzi spuntati dalle due società per manutenzioni e servizi vari sono lievitati a dismisura. E’ il caso della scerbatura pagata più del doppio al metro lineare rispetto ai costi prima sostenuti quando oil servizio era svolto con operari e mezzi comunali. « Dobbiamo uscire da queste due società ? dice ancora Nino Cerruto ? Il comune non può pagare alla due società fatture a piè di lista per i servizi resi. I costi sono insostenibili».