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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 774
MODICA - 04/08/2008
Attualità - Modica - Sanità pubblica e privata: qual è il limite di demarcazione?

Oltre 2 mln di euro in un anno dall´Ausl 7 ai Cta Cafeo 1 e 2

Sono finora 3 gli atti deliberativi del manager Fulvio Manno Foto Corrierediragusa.it

Due milioni e 100mila euro sono stati destinati dall’Ausl 7 di Ragusa per il 2008 ai due centri di terapia assistita (Cta) «Cafeo 1» e «Cafeo 2» di Modica e Ragusa, con i quali l’azienda sanitaria è convenzionata per l’assistenza di utenti con problemi psichici. Si tratta di due strutture private gestite da medici che hanno lavorato o lavorano con l’azienda sanitaria, alcuni dei quali vicini alla politica e collocati nello schieramento del centro destra.

Sono finora tre gli atti deliberativi del direttore generale dell’Ausl 7 Fulvio Manno (nella foto) e portano i numeri 1.722, 1.723 e 1.724. Nel primo atto deliberativo, datato 5 maggio 2008, è destinata la somma di un milione e 400mila euro per i due Cta.

176mila per gennaio, 172mila per febbraio e 193mila per marzo. Conti alla mano, l’Ausl spende 175mila euro al mese per la convenzione: 87.500 per «Cafeo 1» ed altrettanti per «Cafeo 2». Stranamente, gli atti deliberativi in oggetto non sono presenti nell’apposita sezione del sito internet aziendale, dove l’elenco si ferma al numero 1.701 per poi riprendere dal 1.748. In questo «buco» di una settimana sono compresi, tra gli altri, proprio gli atti deliberativi inerenti le somme destinate ai due Cta.

«E’ un fatto che non mi so spiegare ? dichiara il manager Fulvio Manno ? ma sul quale indagherò. La gestione aziendale è improntata alla massima trasparenza e anche questi atti deliberativi, dei quali al momento ignoro i motivi dell’assenza, saranno inseriti nei prossimi giorni nell’apposita sezione del nostro sito aziendale.

Per quanto riguarda l’ammontare complessivo della somma destinata alla convenzione in atto con i due centri privati ? aggiunge Manno ? anche qui nulla di strano, perché si tratta, al centesimo, della cifra stanziata dall’assessorato regionale alla sanità per questo genere di convenzioni. L’Ausl 7 non può spendere di più, attenendosi scrupolosamente alle direttive regionali, recepite dal Ministero della Sanità, pena il commissariamento.

Allo stesso modo abbiamo dovuto prendere atto dei tagli ai fondi destinati ai Csr, i centri di riabilitazione per disabili di Ragusa, Modica, Comiso e Pozzallo. Non è detto ? aggiunge Manno ? che i medesimi tagli possano in futuro interessare anche la nostra convenzione con i Cta. D’altra parte ? conclude Manno ? per noi sarebbe poco conveniente, in termini di costi e di tempo, dotarci di una struttura tutta nostra. Il reperimento di personale specializzato, nonché dei locali attrezzati, delle apparecchiature e di quant’altro rendono improponibile questa soluzione, avvalorando invece la bontà della convenzione in atto».

I due centri di «Cafeo 1» e «Cafeo 2» sono presenti sul territorio rispettivamente dal 27 novembre 2001 e dal 03 agosto 2007. Ospitano al momento una ventina di utenti ciascuno, vale a dire il numero massimo consentito per legge, come stabilito dal decreto regionale del 97 dell’allora assessore alla sanità Alessandro Pagano, e alla luce della chiusura dei manicomi vecchia maniera, simili a dei «casermoni» militari in cui i malati di mente non potevano essere necessariamente seguiti in maniera individuale.

Adesso questi centri sono concepiti come delle famiglie allargate, in cui gli utenti sono a stretto contatto con i medici specializzati che li assistono ogni giorno, 24 ore su 24. Proprio come accade nei due centri di Modica e Ragusa. Entrambi si avvalgono di due equipe mediche composte da due psichiatri, un’assistente sociale, una pedagogista e una psicologa. Il personale si compone poi di sei infermieri professionali e altrettanti operatori socio sanitari disponibili h24, cinque animatori, una cuoca e un aiuto cucina. I due centri, tra equipe medica e personale specializzato, annoverano quindi 48 dipendenti.

«Nella nostra struttura di «Cafeo 1» ? dichiara il direttore sanitario e psichiatra Anna Maria Bramante ? opera solo personale specializzato scrupolosamente selezionato. I controlli da parte di appositi organismi esterni sono periodici e certosini. I nostri utenti e le loro famiglie ? conclude la psichiatra ? sono contenti e soddisfatti, tant’è che altri due pazienti sono il lista d’attesa». Soggiornare nel Cta è a costo zero. Le modalità per entrarvi, a tempo determinato, sono decise dal Dipartimento di salute mentale (Dsm) di via Aldo Moro, dopo un’attenta valutazione dei singoli casi sottoposti all’attenzione del consiglio, composto da medici specializzati.

Il direttore sanitario del Cta Cafeo 1 di Modica Anna Maria Bramante