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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1115
MODICA - 04/08/2008
Attualità - Modica - La premiazione all’Itc "Archimede"

Modica: 2a borsa di studio R. Pluchino

A vincere quest’anno è stata Enrica Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Raffaele Pluchino, giovane modicano scomparso in un incidente stradale, vive ancora non solo nella memoria dei cari e degli amici che non dimenticheranno mai il suo attaccamento alla vita, ma anche degli studenti dell’ITC Archimede di Modica, dove ieri mattina si è svolta la cerimonia di consegna della 2^ Borsa di studio intitolata a Raffaele, del valore di duemila500 euro, attribuita al diplomato col massimo dei voti e con alle spalle una carriera scolastica brillante, andando in tal modo ad istituzionalizzare l’iniziativa ideata dal dirigente scolastico, prof. Mario Incatasciato, collaborato dal prof. Giovanni Ragusa.

A vincere l’ambito premio è stata Enrica Ragusa, VL1, che ha ricevuto targa e pergamena dalle mani della vincitrice della 1^ edizione, Valentina Alecci, e da Selenia Agosta e Marco Terranova, vincitori rispettivamente della 1^ e 2^ edizione del Premio bontà, attribuito dalla scuola a chi ha affrontato con positività l’esperienza scolastica nonostante le difficoltà che la vita ha gli posto innanzi. Commossi i genitori di Raffaele, Giovanni e Rosetta, che quest’anno hanno profuso il loro impegno nell’organizzazione di gruppi di riflessione a supporto dei genitori e dei ragazzi. «Porta d’ingresso per servire gli altri» li ha definiti il prof. Ragusa, in quanto capaci di trarre dalla tragica situazione che li ha travolti un beneficio per gli altri.

«Un premio alla cultura dell’essere e del fare - ha detto il dirigente scolastico che chiude così in positivo la sua lunga carriera - perché ogni giorno ci si possa impegnare ad esprimersi al meglio individualmente e socialmente? perché i giovani possano sorridere di più alla vita e amarla». La positività che ha scandito la cerimonia ha trovato il culmine in un segno di speranza con la consegna da parte del sindaco, Antonello Buscema, di un computer a Selenia Agosta, disabile a seguito di un tragico incidente, ponendo soluzione ad un disagio che si protraeva da oltre un anno. «Qualcosa può cambiare» è stato il motto di Buscema, che ha encomiato i giovani vincitori del Premio bontà perché ai drammi della vita hanno scelto di reagire non chiudendosi in se stessi, ma divenendo esempio e sprone per gli altri? perché la vita è bella.