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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 827
MODICA - 08/02/2008
Attualità - Modica - Inamovibile il rettore dell’università di Catania Recca

Il de profundis dell´università, ma il direttore Barone rilancia

I corsi di laurea di economia e scienze del governo non saranno attivati dal prossimo anno accademico Foto Corrierediragusa.it

Il rettore conferma; i corsi di laurea di economia e scienze del governo non saranno attivati dal prossimo anno accademico. Antonino Recca è rimasto fermo sula sua posizione in occasione del consiglio di amministrazione dell’università di Catania che ha esaminato tra le altre cose anche la questione dei corsi di laurea decentrati.

C’è tuttavia uno spiraglio ed un paio di proposte che potrebbero dare speranza a quanti vorrebbero iscriversi in economia aziendale o in scienze dell’amministrazione a Modica. La prima proposta è stata illustrata dal direttore del corso di laurea Giuseppe Barone che dopo essersi raccordato con l’amministrazione ha illustrato la proposta elaborata dal sindaco Antonello Buscema; l’amministrazione modicana si è impegnata a sottoscrivere un piano di rientro da centomila euro al mese per mantenere i due corsi al S. Martino.

I mille200 euro annui servirebbero intanto a non aggravare il debito già contratto dal comune che assomma oggi a sei milioni di euro per i tre anni del tutto scoperti. Il rettore tuttavia non pare accontentarsi di questo segnale di disponibilità anche perché le promesse venute da palazzo S. Domenico negli ultimi anni non sono state soltanto disattese ma del tutto ignorate; un atteggiamento che ha fatto andare su tutte le furie il rettore che ha puntato peraltro sul riequilibrio del rapporto con le sedi decentrate come uno dei suoi capisaldi nella campagna per l’elezione a rettore.

Recca intende avere anche garanzie scritte per il recupero del debito da sei milioni e sarebbe disponibile a riaprire la questione Modica solo se il comune mettesse sul piatto un accordo blindato con una banca offrendo magari un immobile di sua proprietà come eventuale contropartita o garanzia. E’ un sentiero molto stretto che potrebbe portare a salvare i due corsi di laurea anche se i tempi ristretti sono quelli che sono; tra gli studenti infatti la mancata pubblicazione dei corsi di laurea nel manifesto degli studi dell’università ha portato già molti ad orientarsi verso altre strade con la perdita secca delle eventuali iscrizioni.

La seconda proposta è invece venuta dal preside della facoltà di Scienze politiche , Giuseppe Vecchio, che di fronte alla risolutezza del rettore ha proiettato al 2009 un eventuale recupero dei due corsi a Modica. Secondo la proposta del preside i due corsi sarebbero sospesi per il prossimo anno ma rientrerebbero dal 2009 -2010 grazie ad un corso interfacoltà che metterebbe insieme le specificità del percorso di economia ed di scienze del governo.

Un corso del tutto innovativo che avrebbe il vantaggio non solo di essere innovativo dal punto di vista didattico ma anche di risparmiare sui costi di gestione. Il prossimo anno servirebbe così all’amministrazione a rientrare dal debito e ad avviare quel percorso virtuoso che l’università si attende anche perché, ha detto il rettore, l’ateneo non si può più permettere di avere bilanci in rosso per colpa delle sedi decentrate che non onorano sistematicamente i loro impegni.

Al palazzo S. martino intanto i pochi studenti impegnati con gli esami sono molto scettici sul futuro dell’università in città e le richieste di informazioni alle segreterie di economia e scienze del governo sono praticamente nulle, né consola il fatto che gli studenti di secondo, terzo quanto e quinto anno non saranno interessati dalla svolta imposta dall’università. Il futuro si fa grigio se non scuro e solo un atto di buona volontà e sana amministrazione può salvare i due corsi.

(Nella foto in altro i locali che ospitano il corso di laurea a Modica Alta)