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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 495
MODICA - 09/09/2015
Attualità - Minimizzata situazione che rischia di diventare esplosiva

Modica al dissesto entro un mese?

Entro un mese arriverà la fatidica risposta da Palermo sul futuro dell’ente Foto Corrierediragusa.it

Spesa per il personale fuori parametro, scarsa capacità di riscossione dei tributi, questione società partecipate irrisolta, largo ricorso ad anticipazioni di cassa. La relazione firmata dal Collegio dei revisori dei conti e consegnata ai giudici della Corte dei conti di Palermo che avevano richiesto chiarimenti sullo stato delle finanze a palazzo S. Domenico presenta molti punti critici ed evidenzia una situazione per niente tranquilla, diversamente dalle parole rassicuranti contenute nel comunicato ufficiale dell´ente che parla genericamente e solo di un "quadro debitorio dell’ente per la massima parte regolarizzato, rimanendo in vita qualche residuo". Il sindaco non ha evidentemente avuto tempo a sufficienza per leggere la relazione, oppure ha sviluppato un forte dose di "ottimismo" perchè di fronte alle parole dei revisori c´è molto da riflettere. Soprattutto è da temere il parere negativo da parte dei magistrati contabili che alla scadenza dei 30 giorni dovranno dare esprimersi in merito. Basta leggere solo alcuni stralci della relazione per avere un quadro reale della situazione. Per quanto riguarda gli equilibri di bilancio i revisori ritengono che questi possano essere garantiti "con margini molto limitati".

"Il Collegio non rileva i margini necessari per far fronte a possibili spese non preventivate e tenuto conto della velocità di riscossione alquanta bassa, l´Ente non potrà realizzare l´equilibrio di cassa e dovrà continuare a ricorrere all´anticipazione di tesoreria e all´utilizzo di fondi non vincolati". I revisori rilevano poi che non è stata realizzata alcuna sostanziale riduzione della spesa corrente. Anche le società partecipate contribuiscono ad aggravare le condizioni finanziarie dell´ente perchè nonostante annunci e rassicurazioni sia la Multiservizi sia la Spm producono spesa per oltre 4 milioni.

La Spm Servizi per Modica, dicono i revisori, "non ha effettuato alcuna misura di riorganizzazione della spesa" e la Multiservizi versa in una situazione di immobilismo rispetto all´impegno assunto nel 2012 di liquidazione della società. "La società ha continuato in quest´ultimo biennio a svolgere normale attività, mantenendo tutto il personale in servizio in una situazione di forte perdite. L´ente, nonostante sollecitato non ha adottato alcuna misura prevista".

Anche per il personale del´ente viene rilevato un incremento di spesa di due milioni 300 mila euro. I prepensionamenti di circa 70 unità di personale non faranno sentire effetti nell´immediato ma solo nel prossimo triennio mentre aumentano straordinari e posizioni organizzative, ben 14, che aggravano il bilancio dell´ente con tanti saluti a chi aveva salutato la "rivoluzione" nella burocrazia dell´ente nel segno dell´economicità della gestione. Per completare un quadro critico i revisori non hanno certo parole tenere per funzionari e dirigenti che a palazzo S. Domenico non forniscono le documentazioni necessarie e tendono anzi a coprire situazioni che non hanno nulla di rassicurante.