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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 852
MODICA - 28/07/2008
Attualità - Modica - L’inquietante dato è emerso nell’ambito di un convegno

Si muore sulle strade, i giovani continuano a bere e a drogarsi

Il 43% di giovani fa uso di alcol e il 40% si droga con regolarità Foto Corrierediragusa.it

Propensi a bere superalcolici e avvezzi all’uso di droghe. E’ questo l’inquietante identikit della maggior parte dei giovani della provincia iblea, stando ai dati ufficiosi dell’indagine condotta dalla scuola per assistenti sociali «D’Alcontres». Ragazzi e ragazze non disdegnano di tracannare robuste dosi di birra tra uno spinello e l’altro.

Il dato è emerso nel corso del convegno della scorsa settimana «Non lasciare la tua vita per strada», organizzato nell’auditorium «D’Alcontres» dal distretto territoriale del volontariato Ragusa sud. L’analisi sociologica condotta dalla scuola su un campione di mille 389 ragazzi, con il coordinamento del direttore Rosalba Viola, lascia spazio a ben pochi dubbi, facendo squillare il campanello d’allarme tra i genitori. Durante le movide notturne del sabato sera, ma non solo, i «pargoli» dai 14 anni in su amano bere superalcolici nella percentuale del 43,58%. Il 40, 10% dei giovani fa uso di droga, a cominciare dalla cannabis.

Nella fascia d’età compresa tra i 21 e i 26 anni va di moda il popper (2,19%), una sostanza stupefacente parecchio tossica che si assume per inalazione. Il 5,27% dei giovani ragusani assume regolarmente ectasy e una consistente dose di lsd, sostanze allucinogene piuttosto dannose per il cervello. Dai 26 anni in su ci si butta sul pesante: quasi il 7% dei giovani fa uso di cocaina e beve volentieri vino. Leggermente più contenuto l’uso di droga leggera o pesante tra le ragazze che, però, ci danno dentro con il bere, preferendo vodka e drink vari.

Una consistente dose di adolescenti non è addirittura consapevole di stare assumendo alcol: i gusti alla frutta di alcuni superalcolici traggono in inganno parecchie giovanissime. Da questa situazione scaturiscono dati non proprio rassicuranti: il 90% dei giovani sottoposti all’etilometro, meglio noto come il test del palloncino, risulta positivo. Anche perché in effetti basta poco: bere un solo bicchiere di birra o vino fa schizzare i valori di ben oltre un punto oltre il limite legale di 0,5. Ma la sorpresa è data dal fatto che anche in casa i giovani pare non riescano a resistere all’alcol: circa il 60% beve birra, soprattutto in estate, mentre il 28% ama sorseggiare il limoncello.

Un trend confermato da Enrico Maltese, referente aziendale dell’Ausl 7 per gli incidenti stradali e responsabile del Sert di Modica. Spesso i giovani si mettono al volante, nonostante siano alticci, perché convinti di saper reggere l’alcol o semplicemente per spavalderia. Non sanno che i riflessi vengono in minima parte condizionati anche con pochi sorsi di birra, che possono provocare annebbiamenti, seppur impercettibili. Un paio di bicchieri possono addirittura determinare una forte alterazione psicofisica.

Anche se la tolleranza all’alcol è soggettiva, i valori registrati dall’etilometro restano uguali per tutti, indipendentemente dalla quantità d’alcol che ciascuno riesce a reggere. «Invitiamo pertanto i giovani a non guidare in queste condizioni, lasciando il volante agli astemi» ha dichiarato l’assessore provinciale ai servizi sociali Raffaele Monte. Un concetto ribadito anche da Marco Santoro, referente del distretto territoriale del volontariato. Il comune di Ragusa ha di recente attuato due progetti: il primo, più tradizionale, del bus che fa la spola tra la città e i centri rivieraschi.

Il secondo progetto è stato mutuato dagli Usa: l’operatore, chiamato al cellulare dall’utente brillo, lo raggiunge direttamente all’uscita del locale a bordo di una motoretta pieghevole che viene poi sistemata nel bagagliaio dell’auto dell’utente, alla cui guida si mette lo stesso operatore fino al domicilio dell’interessato. In questi giorni sarà avviata una capillare opera di sensibilizzazione, nell’intento di ridurre al minimo gli incidenti stradali mortali.