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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 734
MODICA - 28/08/2015
Attualità - Sulla vicenda interviene il consigliere comunale di Sel D’Antona

Nuovo pronto soccorso Modica: solo parole, niente fatti

Sono parecchie le novità in arrivo. Ma quando? Foto Corrierediragusa.it

"L’ultima dichiarazione del manager dell´Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò non lascia dubbi sul fatto che si registrano dei ritardi per l’esecuzione del progetto del nuovo pronto soccorso dell´ospedale "Maggiore" di Modica (foto)". E´ quanto evidenziato dal consigliere comunale di Sel Vito D´Antona che ripercorre le tappe della contorta vicenda: "In ben due conferenze stampa congiunte tra il manager Aricò e il sindaco di Modica, il 10 febbraio e il 12 maggio, era stato presentato il progetto, sottolineando, con enfasi, come si disse allora «la sinergia tra due istituzioni». Nella conferenza stampa congiunta del 10 febbraio, in occasione dell’accordo sul debito del comune con l’Asp, veniva annunciato che il bando sarebbe stato pubblicato entro il 25 maggio 2015 e che i lavori sarebbero stati ultimati entro il mese di maggio 2016. Nella successiva conferenza stampa del 12 maggio veniva precisato che con le risorse disponibili era stato redatto un progetto esecutivo.

A distanza di sei mesi - scrive D´Antona - i cittadini di Modica e del comprensorio, dopo tante parole e promesse e a fronte della ormai criticità che il pronto soccorso registra nel periodo estivo, caratterizzata da un afflusso notevoli di utenti e dal sovraccarico di lavoro per gli addetti, apprendono che il progetto non è ancora esecutivo e cantierabile. Inoltre, dopo la chiusura dell’area di fronte alla nuova ala dell’ospedale, utilizzata, anche se in condizioni precarie, dagli utenti che si recavano in ospedale, e in particolare al laboratorio analisi, non si hanno più notizie della progettazione della sua sistemazione.

La vicenda del pronto soccorso e del parcheggio dimostrano come il sindaco e la sua amministrazione, al di fuori dei proclami, non sono in grado di difendere e tutelare gli interessi della collettività né di pretendere il rispetto dei tempi di esecuzione delle opere che attengono ai servizi alla salute del comprensorio. A questo punto - conclude D´Antona - oltre che sollecitare l’Asp a fare in fretta e bruciare le tappe, chiediamo che sia la conferenza dei sindaci delle città della ex provincia di Ragusa a prendere in mano la problematica, superando l’inerzia amministrativa dell’amministrazione modicana e nell’interesse dei cittadini che fruiscono del servizio.

PRONTO SOCCORSO MODICA: ARICO´ CI VA CAUTO
I tempi per dare il via ai lavori nel nuovo Pronto Soccorso dell´ospedale "Maggiore" di Modica non sono ancora maturi. Quello presentato,lo scorso 12 maggio, si scopre adesso che era un progetto generale che necessitava, anche, dei dettagli tecnici, tra cui i calcoli richiesti dal Genio Civile. Il direttore generale dell´Asp Maurizio Aricò si dice però fiducioso. "Il progetto - spiega - va avanti un modo soddisfacente, lo stato di avanzamento e´ in dirittura d´arrivo. Tra pochi giorni sarà completo e si avvierà il percorso per le autorizzazioni agli enti preposti". Le opere costeranno oltre 800 mila euro. Sarà un pronto soccorso di forte impatto ambientale e tecnologicamente avanzato. La ristrutturazione sarà possibile con circa 535 mila euro di fondi aziendali e con 295 mila euro incassati dai crediti vantati col Comune di Modica per la locazione dell’ex Ospedale San Martino. Sono stati studiati i problemi di percorrenza e degli spazi. È stato ripreso lo stesso sito.

"Subito dopo la pausa agostana - aggiunge Aricò - tutto sarà velocizzato e sarà questione di qualche settimana. Potrei dire di giorni ma mi mantengo per la prima ipotesi. Ci stiamo lavorando con molta attenzione perché sappiamo l´importanza che il Pronto Soccorso rappresenta". È´ stata ideata una «finta» quinta per definire la camera calda, dove sono posti in attesa gli utenti. Previste percorrenze per deambulanti e personale interno, mentre l’area triage diventa il fulcro del Pronto Soccorso.

"Da parte mia ho già suggerito all´azienda - dice il primario, Roberto Ammatuna - di prevedere un impianto che indichi i codici a seconda dei colori di modo che la gente abbia contezza delle persone che ha davanti, senza pensare che venga saltata la lista". Ci saranno le sale per il medico di guardia, per l’emergenza e chirurgica, tutte adiacenti, e anche la zona del telecomandato. E’ previsto un filtro tra pronto soccorso e presidio ospedaliero. Le ambulanze accederanno direttamente in un tunnel collegato con un’area dello stesso pronto soccorso che consentirà ai trasportati di trovarsi direttamente nell’area calda dell’Unità Operativa. In maggio era stato annunciato che entro il mese successivo il progetto sarebbe stato chiuso ma ci sono già due mesi di ritardo. Entro un anno, secondo le assicurazioni che sono state fornite, il "Maggiore" dovrebbe avere il suo moderno ed accogliente Pronto Soccorso e, si spera, anche più personale.