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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 783
MODICA - 25/07/2008
Attualità - Modica - Il consigliere comunale si rivolge all’assessore Serra

Modica: Cavallino in soccorso di Treppiedi

Chiesta la scerbatura e la disinfestazione del "Bronx" Foto Corrierediragusa.it

Ratti voraci, insetti fastidiosi e carcasse d’auto abbandonate. Senza contare rovi e sterpaglie che, con questo caldo torrido, potrebbero bruciare come fossero combustibile, costituendo un grave pericolo per i residenti. E’ la situazione a tinte fosche della circonvallazione ortisiana e di corso Sando Pertini (ex Treppiedi) illustrata dal consigliere comunale Tato Cavallino (nella foto) all’assessore all’ecologia Tiziana Serra.

«E’ a causa di questo stato di cose che l’intera area ? dichiara Cavallino ? è diventata nel tempo nota con il poco edificante nomignolo di «Bronx», che richiama alla mente lo squallore del famoso, in negativo, quartiere di New York. Da noi ? ironizza il consigliere comunale ? almeno manca la criminalità, ma in tema di trascuratezza e mancanza di decoro per la zona non siamo secondi a nessuno». E pensare che l’intera area dovrebbe, entro la fine dell’anno, essere oggetto di riqualificazione nell’ambito del progetto relativo al «Contratto di quartiere due». A ben vedere, la situazione attuale lascerebbe presagire tutt’altro.

In attesa che a settembre vengano abbattuti i tre scheletri dei palazzacci incompiuti dello Iacp (Istituto autonomo case popolari) il consigliere Cavallino pretende dall’assessore Serra la scerbatura e la disinfestazione dell’intera area, onde renderla più vivibile e meno pericolosa, in riferimento ai possibili incendi accidentali. «Per la rimozione delle carcasse d’auto, da tempo abbandonate anche sul ciglio della strada ? conclude Cavallino ? spero che la Polizia municipale si dia da fare nel rintracciare i proprietari dei rottami e intimare loro la rimozione. Per realizzare grandi progetti, si comincia dalle piccole cose, quelle di routine».

La problematica è annosa: i residenti sono talmente assuefatti e rassegnati che non hanno mai accennato, negli ultimi mesi, a qualche forma di protesta.