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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1029
MODICA - 14/08/2015
Attualità - E’ stato chiesto un autorevole intervento

Poste Italiane nel mirino della Cisl per disservizi Modica

E pensare che appena qualche settimana fa un incontro al comune tra il sindaco e i vertici di Poste Italiane si era concluso con un ridimensionamento della problematica Foto Corrierediragusa.it

Denunce al prefetto e all’ispettorato del lavoro sull’anomala gestione delle ferie nel settore recapito del centro distribuzione di Poste Italiane a Modica, con dipendenza gestionale del personale applicato nei presidi di Scicli e Pozzallo. Gestione delle ferie discutibile che si ripercuote ai danni dell’utenza che non riceve la posta a domicilio. La drastica iniziativa è del segretario territoriale della Cisl Giorgio Giummarra che già aveva segnalato residui di ferie maturate nel 2014 e non godute nella dimensione di ben 900 giorni. Era stato poi avviato un piano di smaltimento che aveva creato disservizi con gravi danni per privati e professionisti che non si vedevano recapitare corrispondenza, anche importante, ai rispettivi domicili. «Al 30 giugno 2015 il personale – spiega Giummarra – non aveva goduto ancora di oltre 350 giorni di ferie, contrariamente a quanto previsto dal contratto di lavoro di Poste Italiane. Il personale applicato in particolare nelle attività di tracciatura delle raccomandate e monitoraggio qualità dei centri di Modica è tenuto, addirittura, a effettuare lavoro straordinario, non riconosciuto e non retribuito».

E’ stato chiesto un autorevole intervento anche perché la Cisl già dallo scorso 13 aprile ha aperto formale conflitto di lavoro, chiuso con esito negativo. Ora i lavoratori – conclude il sindacalista – sono in stato di agitazione». Frattanto, come accennato, le lamentele dell’utenza non si contano. Laddove, ad esempio, i portalettere sono andati in pensione, la posta viene distribuita «a singhiozzo». A Modica Alta, ad esempio, dopo che un portalettere è stato posto in quiescenza, l’area servita (viale Manzoni, piazza Gesù, via Don Bosco e zone limitrofe, tutte densamente abitate) riceve la corrispondenza (ma solo le raccomandate) appena una sola volta a settimana. Su questo aspetto della vicenda lo stesso sindacato ha contattato l’attuale responsabile del centro distribuzione il quale non ha inteso rilasciare dichiarazioni, come già accaduto in passato quando la problematica aveva interessato buona parte del centro storico di Modica.

Sempre stando a quanto riferito dal sindacalista, gli stessi uffici palermitani delle relazioni industriali e con il pubblico di Poste Italiane da giorni non rispondono al telefono. E pensare che appena qualche settimana fa un incontro al comune tra il sindaco e i vertici di Poste Italiane si era concluso con un ridimensionamento della problematica. Una circostanza che non merita commenti, visto che si qualifica da sé.