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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1379
MODICA - 28/06/2015
Attualità - La festa si rinnova nella tradizione

Ss. Pietro e Paolo a Ragusa e Modica

A Modica ancora polemiche sulle bancarelle Foto Corrierediragusa.it

Due comunità che si uniscono a Ragusa per celebrare la solennità dei santi Pietro e Paolo apostoli. Una lunga teoria di persone a salutare un evento che si verifica una volta all’anno e che, per questo motivo, assume un significato spirituale molto speciale. Stiamo parlando dell’incontro tra i due simulacri sul sagrato della chiesa del Sacro Cuore (Gesuiti) concretizzatosi dopo che ciascuno tra questi, in processione, era arrivato dalla propria parrocchia con al seguito devoti e fedeli. I sacerdoti delle due chiese, il parroco don Gino Ravalli con il parroco emerito Salvatore Guarneri per San Pietro, il parroco don Giuseppe Iacono con il vicario Andrea Pomillo, assieme a don Giovanni Nobile e al diacono Giovanni Filesi, per San Paolo, hanno così inteso fornire una caratterizzazione speciale al momento di preghiera che ha coinvolto i numerosi presenti. E per l’occasione i sacerdoti sono saliti sulla balconata della struttura che un tempo ospitava i Gesuiti. Era la prima volta che accadeva. E da lì hanno benedetto la folla di fedeli in attesa che i due simulacri compissero l’incontro.

Un momento di grande suggestione come ha voluto ricordare anche don Iacono parlando di una festa che assume un significato particolare proprio perché il confronto tra due comunità di fedeli simboleggia il voler ricercare sempre e costantemente la costruzione di ponti, così come, tra l’altro, auspicato da Papa Francesco. I due simulacri, in processione, sono poi andati avanti assieme per un tratto di strada, lungo viale dei Platani. Un altro momento suggestivo che, non a caso, è stato caratterizzato dalla presenza di numerosi fedeli. Ciascuno dei simulacri, quindi, ha fatto ritorno verso la propria parrocchia seguendo un percorso già tracciato e che ha toccato le varie zone del proprio popoloso territorio.

Anche quest’anno, i solenni festeggiamenti in onore dei Santi Pietro e Paolo apostoli sono stati contrassegnati dalla sobrietà in considerazione del grave momento di crisi che tocca tutti da vicino. Particolarmente significativa la raccolta alimentare per i bisognosi effettuata dalle parrocchie nei supermercati presenti nel proprio territorio allo scopo di aiutare chi si trova in difficoltà, in numero sempre crescente così come hanno avuto modo di sottolineare i due parroci. Al rientro in chiesa dei simulacri, nelle rispettive parrocchie, le due comunità hanno dato appuntamento ai fedeli al prossimo anno. Ancora una volta, la festa sarà vissuta in maniera congiunta. Oggi, intanto, la celebrazione della festa liturgica con iniziative religiose in entrambe le chiese.

SAN PIETRO A MODICA
Modica celebra il patrono S. Pietro. Oggi il giorno dedicato alla festa ma nel corso del fine settimana si sono susseguiti appuntamenti religiosi e di intrattenimento. Il tema della ricorrenza è stato incentrato quest´anno sui profughi. Come suggerisce l´artistica statua che rappresenta la guarigione dello storpio da parte di Pietro alla Porta Bella del Tempio, la fede cristiana ha al centro lo sguardo, la relazione incentrata sul riconoscere, accogliere, condividere. L´omelia del diacono Paolo Catinello, assistente della Caritas diocesana e direttore di Migrantes, sul tema della dignità dell´uomo è stata da questo punto di vista significativa. Don Stefano Trombatore, direttore dell´ufficio diocesano di pastorale sociale, ha parlato sull´accoglienza dei profughi visti come presenza di Dio.€œLunedì sono previsti tre cerimonie liturgiche. Alle 10.30 la Messa presieduta da Don Carmelo Lorefice, già parroco di s. Pietro. Alle 19.30 la funzione religiosa presieduta dal vescovo di Piazza Armerina don Rosario Gisana; quindi la processione e a mezzanotte i giochi d´artificio.

Il contorno della festa vede la presenza delle bancarelle in viale Medaglie d´oro, che rappresentano ormai un rito superato dalle nuove realtà commerciali. Non sono mancate le polemiche per lo stravolgimento della viabilità e la carenza di parcheggi che hanno creato non pochi disagi a residenti, professionisti e commercianti. Per finire, illuminazione e intrattenimento sono state limitate al minimo necessario per una festa, che a differenza di quella di S. Giorgio, punta sulla spiritualità, sul messaggio cristiano e sulla riflessione per espressa convinzione della comunità parrocchiale.


NEL SEGNO DEI MIGRANTI
28/06/2015 | 20.59.16
arlecchino

E´ una bella iniziativa, nel segno dei migranti, tanto più che già gli diamo 35 euro al giorno pro-capite, senza contare il resto. Alleluja!