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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 767
MODICA - 26/06/2015
Attualità - Il caso del mancato recapito della corrispondenza "dribblato" in un vertice al comune

Modica "Repubblica delle banane"?

Non si escludono a questo punto azioni legali da parte dei residenti penalizzati dalla problematica Foto Corrierediragusa.it

Evidentemente qualcuno si è erroneamente convinto che da qualche tempo Modica si sia trasformata in una sorta di «Repubblica delle banane», magari popolata da perfetti idioti. La sgradevole sensazione emerge dalla vicenda dei disservizi postali e sulla quale un vertice dal contenuto evanescente svoltosi a palazzo San Domenico tra amministrazione e responsabili di Poste Italiane lascia quantomeno perplessi. Di ciò è giustamente convinto il Pd. In una nota congiunta, i consiglieri comunali Giovanni Spadaro e Carmelo Cerruto (da sx nella foto) si dicono a dir poco insoddisfatti dall’incontro che nulla ha aggiunto a quanto già denunciato, facendo passare invece i denuncianti quasi per una manica di cretini. E’ la conclusione alla quale si giunge dal momento che Poste italiane se ne è venuta fuori affermando: «Non vorremmo che le lettere non recapitate fossero riconducibili ad altri operatori diversi da noi», come dire che la gente non riesce a leggere, o quantomeno a capire, se la missiva viene recapitata (o meglio, non recapitata), da Poste Italiane o da altra società privata. In sostanza è come se chi lamentasse disservizi telefonici non capisse quale sia il suo gestore di riferimento tra quelli operanti nel settore delle telecomunicazioni.

Insomma, quando l’assurdo rasenta il ridicolo sforando pericolosamente la presa in giro con la negazione dell´evidenza dei fatti. A questo proposito, Spadaro e Cerruto tornano alla carica con un comunicato di replica agli esiti quantomeno discutibili del famoso vertice ribadendo che «Mancano i postini nel centro storico, la posta non viene recapitata e poste italiane negano la circostanza». Spadaro e Cerruto ribadiscono quindi che «La problematica del mancato recapito della posta in molti quartieri del centro storico, allorché era assente per malattia o per ferie il personale in servizio ordinario, continua a persistere ancora oggi. I sottoscritti – si legge nella nota – restano rammaricati che la risposta del responsabile di poste italiane sia stata quella di escludere qualunque disservizio nelle consegne della posta nei quartieri del centro storico. Tale affermazione non può essere accettata poiché numerose sono state ed ancora lo sono le lamentele di molti cittadini che non si vedono recapitare la posta ai rispettivi domicili.

I sottoscritti precisano che i disservizi oggetto della interrogazione riguardano la distribuzione di lettere effettuata da poste italiane e non da altre società private». Visto che le istituzioni non riescono a tutelare i loro interessi, alcuni cittadini (compresi professionisti lesi nella loro attività lavorativa) pare stiano raccogliendo le firme per un esposto denuncia alla procura per l’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio con l’aggravante di aver sottovalutato la problematica.