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MODICA - 23/06/2015
Attualità - Ritorna la festa con qualche novità e i malcontenti degli ultimi anni

S. Pietro "profugo" e le bancarelle ritornano a Modica

"La festa di S. Pietro – scrivono il parroco don Corrado Lorefice e il suo vice don Rosario – è una preziosa opportunità di aprire il cuore e incentrare la nostra vita sul Vangelo" Foto Corrierediragusa.it

S. Pietro come un "profugo". La festa del patrono 2015 è incentrata attorno al tema dell´accoglienza partendo dalle parole dell´apostolo: "Ero profugo e mi avete accolto". Come ogni anno, le prime tre sere della settimana della festa sono dedicate alle messe di quartiere in via Exaudinos, martedì 23 alle 19 in una casa di Corso Umberto, mercoledì in via Rosa. Giovedì 25 alle 21 nel largo Mons. Gambuzza il concerto della Civica Filarmonica di Modica, diretta dal Maestro Di Pietro. Venerdì 26 alle 19,30 nell’eucaristia l’omelia del diacono Paolo Catinello, assistente della Caritas diocesana e direttore di Migrantes, sul tema «Dov’è tuo fratello? Riconoscere la dignità di ogni uomo». Alle 20,30 alla Domus alcune testimonianze sull’immigrazione, anche a partire da una piccola indagine fatta da alcuni gruppi di catechismo. Sabato 27 alle 19,30 la messa con l’omelia di don Stefano Trombatore, direttore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale, su «Non passare oltre senza fermarti. Accogliere la presenza di Dio nel profugo». Dopo, alle 21 sulla scalinata del duomo, lo spettacolo «Forza venite, gente!» con la Compagnia del Piccolo Teatro. Domenica 28 alle 10,30 la messa con la partecipazione dell’Unitalsi e l’unzione degli infermi. Alle 19,30 l’Eucaristia con l’omelia di padre Giovanni Salonia, cappuccino e direttore dell’Istituto di Gestalt «Kairòs», sul tema «Condividere per supplire all’indigenza dei fratelli poveri».

Alle 21 sulla scalinata del duomo la commedia «Il prelato», a cura della Compagnia teatrale «La Raccomandata». Il giorno della festa, lunedì 29, alle 8,30 e 10,30 e poi alle 19,30 presieduta dal vescovo di Piazza Armerina don Rosario Gisana; quindi la processione e a mezzanotte i giochi d’artificio. I giovani sono impegnati in un sorteggio a favore della comunità di Muhanga in Congo, con la quale c’è da tanti anni un gemellaggio, mentre una parte delle offerte della festa andrà per la rete di pronta accoglienza Portico di Betsaida.

"La festa di S. Pietro – scrivono il parroco don Corrado Lorefice e il suo vice don Rosario – è una preziosa opportunità di aprire il cuore e incentrare la nostra vita sul Vangelo. I discepoli di Gesù siamo chiamati ad essere porta Bella che include e non esclude».

Intanto è confermato il ritorno delle tradizionali bancarelle in viale Medaglie d’Oro. Una circostanza che divide commercianti e residenti, alcuni dei quali starebbero approntando una petizione per scongiurare l’arrivo degli ambulanti. I contrari lamentano difatti rumori fino a tardi e soprattutto degrado e sporcizia sottocasa. Sarebbero a questo punto auspicabili, per accontentare tutti, maggiori controlli volti a punire gli incivili e coloro che non rispettano le regole e la buona educazione.