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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 863
MODICA - 30/05/2015
Attualità - Lunghe code d’auto in via Nazionale e non solo e disagi per residenti ed automobilisti

VIDEO Rivolta commercianti a Modica

Raccolte oltre 30 firme dei negozianti. Sotto accusa sindaco, giunta e pure Ascom. Solidarietà dei consiglieri comunali del Pd Colombo e Caruso che criticano aspramente il primo cittadino Foto Corrierediragusa.it

Corso Umberto I, il salotto buono del centro storico barocco di Modica, doveva colorarsi di rosso Ferrari già a metà mattinata, prima che gli organizzatori dell’evento rinviassero alle 16 il rombo dei bolidi. Di conseguenza, zona pressoché deserta e clima surreale dal momento che l’amministrazione ha ritenuto lo stesso di chiudere l’importante arteria al traffico veicolare.



Una decisione che ha di fatto affossato gli affari dei commercianti che attendono proprio il sabato per dare una spintarella agli affari. Risultato: un’autentica rivolta (vedere video con le lamentele di 2 commercianti) sfociata in una petizione con oltre 30 firme raccolte in poche decine di minuti (vedere foto).  

La petizione è stata già consegnata alla segreteria comunale di palazzo San Domenico per palesare l’incredulità e lo sconcerto di una categoria già alle prese con la crisi e che si vede ulteriormente danneggiata dalle discutibili scelte, peraltro non concertate, dell’amministrazione. “Il nostro volume d’affari ha subito un drastico calo di almeno il 50% con l’improvvisa ed inutile chiusura al traffico di corso Umberto – dice un commerciante – e difatti siamo tutti fuori dai nostri negozi ad osservare il nulla a braccia conserte”. “Il cartello che avvisava della chiusura del corso – aggiunge la titolare di un’attività commerciale – lo hanno affisso solo venerdì pomeriggio, con un preavviso davvero insufficiente”. A questo punto ci si chiede: se gli organizzatori dell’evento Ferrari avevano spostato il programma al pomeriggio, che senso aveva chiudere ugualmente il corso Umberto oltre 6 ore prima? E’ la domanda che si pone in maniera univoca l’intera categoria del commercio, che lancia strali anche contro l’Ascom, rea, a loro dire, di non tutelare i loro interessi per la mancata concertazione con il sindaco. Ma anche i cittadini hanno fatto le spese di questa scelta avventata direttamente sulla loro pelle: lunghe file di auto strombazzanti sotto il sole di fine maggio su via Nazionale e nella parte alta di corso Umberto, dove peraltro il traffico era deviato per il concomitante evento delle riprese della fiction del commissario Montalbano. Risultato? Automobilisti infuriati con i vigili urbani che allargavano le braccia, residenti spaesati e non informati su come raggiungere le rispettive abitazioni e confusione totale. In mezzo a tutto questo una sola certezza: la circostanza era evitabile. Ma la vera domanda è: perché non lo si è fatto?


I CONSIGLIERI COLOMBO E CARUSO (PD) SOLIDALI CON I COMMERCIANTI
"Per una manifestazione programmata nel pomeriggio, peraltro nemmeno adeguatamente pubblicizzata, al solo scopo di agevolare le operazioni logistiche (per la cronaca, principalmente il montaggio di un palco, operazione che comporta normalmente un impegno non più oneroso di un paio d´ore di lavoro), l´Amministrazione comunale stabilisce la chiusura di corso Umberto per una giornata intera, isolando i commercianti senza nemmeno avvisarli preventivamente". Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali di opposizione del Pd  Michele Colombo ed Andrea Caruso. "Sabato mattina - si legge testualmente - il centro storico della città è rimasto assolutamente deserto, con i cittadini costretti all´improvviso ad affrontare improbabili giri per bypassare il Corso e gli esercenti basiti, arrabbiati e come al solito rimasti inascoltati. L´Amministrazione è riuscita in questo modo nell´obiettivo di riunire i commercianti che, pressoché all´unanimità, hanno raccolto nel giro di poche ore le firme per esprimere ufficialmente il loro disappunto per quanto accaduto stamattina, con quest´ordinanza di chiusura inutile e dannosa.

Con il solito atteggiamento arrogante - scrivono Colombo e Caruso - il sindaco e la sua amministrazione assumono decisioni senza alcuna concertazione e senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze, come se ai commercianti di Corso Umberto non bastasse il fatto che nulla di concreto si è fatto e si sta facendo per accrescere positivamente le occasioni di fruizione del centro storico da parte di cittadini e turisti. Siamo dalla parte di questi commercianti e chiediamo all´amministrazione, giacché non si può rimediare, di scendere per una volta dal piedistallo della propria presunta infallibilità e di chiedere scusa per quel che è successo, assumendo quantomeno un impegno formale - concludono i 2 consiglieri - affinché questo genere di incidenti non si verifichino più".