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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 494
MODICA - 22/05/2015
Attualità - Il caso, in passato ridimensionato dal sindaco, è esploso in tutta la sua gravità

Interrogazione parlamentare su depuratore Modica

La parlamentare esorta la giunta a non tergiversare
Foto CorrierediRagusa.it

Il caso del depuratore che inquina di contrada Fiumara (foto) è sempre sulla cresta dell´onda e potrebbe sfociare addirittura in una interrogazione parlamentare. Le dichiarazioni del sindaco in consiglio comunale che hanno confermato il malfunzionamento dell´impianto (dopo che la problematica era stata tempo addietro minimizzata dallo stesso primo cittadino) hanno indotto la parlamentare M5S Ornella Bertorotta ad intervenire. La senatrice parte dalla denuncia del M5S che nei giorni scorsi ha sollecitato il sindaco ad intervenire con tempi e metodi efficaci per assicurare la vivibilità e la salubrità dell´ambiente della Fiumara e dell´ecosistema lungo il torrente Modica-Sicli. Scrive la parlamentare: "Il depuratore opera al limite della propria capacità e non riesce a depurare tutta l´acqua fognaria in arrivo, le cui eccedenze vengono sversate sul torrente Fiumara da oltre 4 mesi. Una situazione incresciosa che non rende giustizia alla stupenda città di Modica e che rischia di compromettere la salute dei cittadini di Scicli, sul cui corso d´acqua scorrono le acque fognarie modicane. Gli attivisti del M5S di Modica hanno già proposto una soluzione che consiste nel recupero di due vasche a 300 metri dal Depuratore, originariamente costruite per accumulare le acque depurate a scopo agricolo, ma mai entrate in funzione.

Esorto l´amministrazione a valutare seriamente questa soluzione e a interrompere la pratica approssimativa della clorizzazione delle acque di scarico che non vengono trattate. Tale pratica infatti non costituisce una soluzione, ma concorre ad aggravare il problema con l´immissione di pericolose quantità di cloro nel torrente". La senatrice Bertorotta si è detta pronta ad intervenire sul caso con una interrogazione parlamentare nel caso l´amministrazione dovesse ancora tergiversare. Giova ricordare l´inchiesta avviata dalla procura di Ragusa che ha delegato la polizia provinciale a svolgere le indagini dopo un esposto. E proprio le indagini avrebbero fatto in queste ore registrare alcune novità sulle quale vige il massimo riserbo.

IL PARZIALE DIETROFRONT DEL SINDACO
Lo sversamento di acque putride dal depuratore di contrada Fiumara nel torrente Modica Scicli continua. Dopo tante rassicurazioni ufficiali da parte dell´amministrazione, il sindaco nella seduta del consiglio comunale ha ammesso a denti stretti un qualche fondamento nelle evidenti prove che sono state prodotte in questi mesi per provare lo sversamento. Il sindaco ha parlato, seppur vagamente, di un falda acquifera che aumenterebbe i flussi all´interno dell´impianto causando di fatto lo sversamento e si è affidato alle relazioni dei tecnici che dovranno trovare la soluzione. Un´analisi forse tardiva, anche se ancora non definitiva e piuttosto incerta, quando per la delicatezza di tutta la problematica sarebbe stato opportuno intervenire con determinazione e interventi mirati per affrontare la questione piuttosto che minimizzare e rassicurare quando, invece, non ne esistevano, e tuttora non ne esistono, i presupposti. Dalle prime segnalazioni dei residenti sono passati ben quattro mesi ma poco o nulla è accaduto. I dati dei rilievi effettuati nel corso di 27 sopralluoghi nell´arco delle prime due settimane di questo mese in modo informale da alcuni residenti dicono tutto. In otto sopralluoghi lo sversamento è stato assente, in altri 8 elevatissimo, in 10 rilievi elevato o abbondante e in un rilievo limitato o quasi assente.

Dice il M5S in una nota: "Il sindaco, prima autorità per la tutela della salute pubblica, ha risposto pubblicamente in consiglio comunale, dicendo che si era trattato soltanto di un disservizio di quattro ore a causa delle abbondanti piogge. Adesso, pare che in Comune si siano attivati alla ricerca di una «falda fantasma» che dovrebbe essere la causa dell’aumento del volume d’acqua in arrivo al depuratore ma, nel frattempo, alla Fiumara, si continua a sversare alla grande. Dai nostri quotidiani accertamenti ci risulta, inoltre, che le acque non depurate vengono trattate, se così si può dire, con sostanze presumibilmente a base di cloro, ma non conosciamo le quantità di tali sostanze che ogni giorno vengono riversate nel torrente con le possibili negative conseguenze per l’ambiente. Insomma, una situazione poco chiara o, meglio, abbastanza torbida, come le acque che ogni giorno, per ore e ore, vengono sversate nel torrente senza alcuna depurazione". Da qualche settimana la procura di Ragusa ha aperto un´inchiesta sulla vicenda, alla luce di un esposto, delegando la polizia provinciale a svolgere le indagini. Gli uomini guidati dal comandante Raffaele Falconieri, dopo un paio di sopralluoghi nell´impianto di depurazione, stanno raccogliendo tutti gli elementi utili all´inchiesta, che, finora, non vede nessun nome iscritto nel registro degli indagati.

L´ennesima denuncia pubblica consiglierebbe a questo punto una presa di posizione ufficiale da parte dell´autorità sanitaria, dell´Arpa, e di quanti devono sovrintendere alla tutela della salute pubblica piuttosto che lasciare tutto nel vago e nell´indeterminatezza. A questo proposito il M5S ha chiesto un confronto pubblico con la cittadinanza e sollecitato il presidente del consiglio comunale a non indugiare oltre convocando al più presto un consiglio comunale in adunanza aperta per discutere del caso Fiumara.