Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1036
MODICA - 27/04/2015
Attualità - Sabato successo del concerto di Giovanni Caccamo, spettacolo tridimensionale sulla facciata

Religione e folklore per San Giorgio 2015 a Modica

La restaurata statua del santo cavaliere è stata portata in processione prima a Modica Alta e poi in centro storico Foto Corrierediragusa.it

L´edizione 2015 della festa di S.Giorgio si è chiusa come, da tradizione, con i lunghi "gira" tra le stipate navate della chiesa. E´ stata ancora una volta una festa contrassegnata dal fervore religioso e dalla grande partecipazione di fedeli, turisti e curiosi. S. Giorgio si è confermata la festa più popolare ed ha riempito le strade, le piazze e tutti i luoghi nei quali il simulacro ha sostato. Dopo l´uscita dalla chiesa tra i botti dei mortaretti ei tradizionali "nzaiereddi" i portatori dai fazzoletti rossi hanno guidato il simulacro verso Modica Alta.

Le soste più significative alla Società Operaia, a S.Giovanni, all´oratorio Don Bosco e presso la casa di Nino Baglieri. E´ mancato invece l´appuntamento al carcere per via della chiusura della struttura. Poi giù verso il centro storico passando per la chiesa di S.Margherita, S. Pietro, dove la statua è stata benedetta prima di risalire verso corso S.Giorgio. Qui i coloratissimi fuochi di artificio hanno fatto da cornice alla proiezione tridimensionale sulla facciata della chiesa accompagnate dalla musica, una grafica animata (nella foto) che, ha proiettato le imprese che sconfigge il drago che simboleggia la vittoria del bene sul male. L´entrata in chiesa è stata salutata dagli applausi dei fedeli, l´entusiasmo degli sfiniti portatori e chiusa da lunghi "gira" prima che il simulacro, tornato a nuova vita dopo il restauro, finanziato e curato dal Lions Club, fosse riposto nella navata centrale della chiesa.