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MODICA - 13/07/2008
Attualità - Modica - A settembre cominceranno i lavori di abbattimento

Rivoluzione quartiere Treppiedi Via gli scheletri dei palazzacci

Al loro posto un centro commerciale o un’area a verde Foto Corrierediragusa.it

Comincia a settembre la rivoluzione edilizia e urbanistica del quartiere Treppiedi, noto anche come «Bronx» per le sue brutture estetiche. Proprio subito dopo l’estate ne saranno eliminate tre: si tratta degli scheletri dei palazzacci mai ultimati (nella foto) e che rendono l’intera area ancora più desolata. A giorni il bando di gara dei lavori, su disposizioni dell’avvocato Giovanni Cultrera, presidente dello Iacp, l’istituto autonomo case popolari che gestisce la gran parte degli stabili allocati nella zona e alla quale vengono ricondotti anche i due scheletri. I lavori di demolizione, come accennato, cominceranno alla fine di settembre.

Ancora da stabilire cosa sorgerà al posto degli stabili incompiuti: forse un locale commerciale o un’area a verde. Logico che i residenti preferirebbero la seconda ipotesi. E’ questo il primo passo verso la concretizzazione del Contratto di quartiere 2, destinato a mutare in meglio l’attuale volto di Treppiedi Nord e Sud, grazie alla movimentazione di ben 45 milioni di euro tra fondi pubblici e contributi privati. Entro la fine dell’anno dovrebbe registrarsi l’avvio dei lavori di riqualificazione della popolosa area, dove insistono numerosi alloggi popolari delle cooperative e, come accennato, dello Iacp, non a caso partner primario del comune, che destinò poco meno di un anno fa tre milioni di euro per il progetto esecutivo, dopo la firma apposta a Palermo.

Il cambio di governo nazionale e, soprattutto, di quello regionale, hanno fatto slittare di qualche mese l’avvio dei lavori di riqualificazione del «Bronx», che sarebbero dovuti partire a settembre, in contemporanea con l’abbattimento degli scheletri dei due stabili di corso Sandro Pertini, ex Treppiedi Nord. Ma si tratta di un ritardo tutto sommato accettabile, scaturente dalle lungaggini burocratiche che fanno di solito seguito ai cambi al timone, nella fattispecie quello della Regione, che si ripercuotono anche sugli uffici preposti. Tornando al Contratto di quartiere, sette milioni di euro sono stati nel dettaglio impiegati per la trasformazione dell’estesa area, che è frutto di una sinergia tra l’amministrazione, lo Iacp e le circa 30 tra organizzazioni ed associazioni che hanno nel passato fornito pareri e suggerimenti per adattare il progetto alle esigenze di tutti, nell’ottica soprattutto dell’aggregazione.

Non a caso, la punta di diamante è costituita dalla cosiddetta Cittadella della solidarietà. Un altro punto di forza del progetto s’inserisce in ambito solidale, con la creazione, a cura dell’Anfass, di un centro avanzato per le persone diversamente abili, unico nel Meridione. Grande importanza è stata annessa anche all’ampliamento della parrocchia della Madonna delle Lacrime, vero centro d’aggregazione per le attività sociali nel quartiere. Per quanto riguarda Treppiedi Sud si procederà all’allargamento della ex statale 115, con la creazione di un parco archeologico con strade di collegamento. Non è però escluso che qualche modifica possa essere apportata dall’attuale amministrazione retta dal sindaco Antonello Buscema. Non va difatti dimenticato che, a suo tempo, gli allora consiglieri d’opposizione uscirono dall’aula al momento della votazione propedeutica all’approvazione definitiva del progetto.

Per il centro sinistra lo strumento risultò lacunoso, soprattutto in riferimento ai vincoli di destinazione delle aree. Proprio per tale motivo i consiglieri chiesero alla maggioranza, in sede di civico consesso, un rinvio tecnico di appena 48 ore, al fine di poter vincolare la delibera con alcune norme rigide che evitassero ogni qualsivoglia forma di speculazione. Una richiesta negata dalla giunta e che indusse i consiglieri a disertare l’aula.