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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1046
MODICA - 23/04/2015
Attualità - Ma la giunta continua a non adottare una politica di contenimento delle spese

Un milione 200 mila euro in meno al comune di Modica

Si è passati dai 5 milioni 880 mila dello scorso anno a 4 milioni 700 mila euro del 2015 Foto Corrierediragusa.it

Anche Modica soffre per il taglio delle risorse dal Fondo di solidarietà nazionale. Il salasso per palazzo S. Domenico è di un milione 200 mila visto che si è passati dai 5 milioni 880 mila dello scorso anno a 4 milioni 700 mila euro del 2015. Servizi in meno quindi e tasse più alte in arrivo, come se non bastassero quelle precedenti, anche perchè l´amministrazione dovrà far fronte alle rate dei mutui che scadono. A giugno infatti ci sono ben tre milioni e mezzo di mutui da pagare, come ha ricordato al sindaco Ivana Castello del Pd. L´ente ha urgente necessità di far cassa e l´assessore al bilancio ha già fatto un po´ di conti dai quali risulta che il comune deve riscuotere 18 milioni di euro per tributi non pagati dal 2013 ad oggi. Una somma che fa tremare i polsi, sulla quale l´amministrazione conta, ma che negli anni è stato dimostrato con vari piani di rientro è difficile recuperare. La via scelta è quella di affidarsi ad una società di recupero crediti alla quale verrà riconosciuto un aggio di 200 mila euro per il biennio 2016-2017, 100 mila euro l´anno, per cercare di portare a casa liquidità che serve come il pane per non cadere in dissesto. Il primo passo tuttavia è stato più "morbido" nei confronti dei cittadini morosi perchè gli avvisi di pagamento stanno arrivando a casa degli interessati tramite posta, poi si passerà alla maniera forte ovvero con le ingiunzioni vere e proprie. Altra speranza è quella di affidarsi alla maxi rateizzazione, il cui termine scadrà a metà del prossimo mese, grazie alla quale il cittadino potrà versare in quantità minime l´arretrato accumulato ma è tutto da vedere se questo stratagemma funzionerà.

Se questo è il quadro complessivo, dal quale emerge una grande difficoltà di cassa e di competenza, viene difficile da capire come l´amministrazione non adotti una politica di contenimento delle spese, operando scelte mirate e oculate piuttosto che disperdere risorse in mille rivoli che poco si giustificano in una situazione economico-finanziaria perlomeno precaria e con la spada di Damocle del dissesto ancora sul collo.