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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:10 - Lettori online 984
MODICA - 08/04/2015
Attualità - Adesso è ora di finirla con questa sorta di farsa: occorrono controlli rigorosi

La doppia faccia di Ignazio Abbate

Una delibera che sembra un abito fatto su misura per amministratori alla ricerca di consenso e visibilità Foto Corrierediragusa.it

I sindaci protestano per i tagli ai trasferimenti ma c´è chi, tra di loro, tra esperti e spese "istituzionali" non si fa mancare niente: è il caso del sindaco di Modica Ignazio Abbate (foto) che spende migliaia di euro per cose effimere e superflue, come la pubblicizzazione dell´attività istituzionali sulle emittenti televisive locali, salvo poi paventare tagli ad esempio sui servizi sociali, a discapito delle fasce più deboli e svantaggiate. Di tutto questo ne fa in generale le spese il cittadino che viene stritolato da un lato dall´effetto a cascata dei provvedimenti del governo nazionale e regionale con impatto diretto su tasse e imposte locali che nel corso degli ultimi anni hanno avuto un aumento medio del 20 per cento. Basta consultare le bollette di acqua e spazzatura per rendersene subito conto. I sindaci iblei hanno deciso, nel Ragusano, come in tutta la Sicilia, di protestare scendendo in campo in prima persona in alcuni luoghi simbolo del territori. All´aeroporto di Comiso, in una scuola del capoluogo, davanti alla casa del commissario Montalbano a Punta Secca, a Chiaramonte Gulfi, per essere vicini ai cittadini e far loro capire che gli enti da loro amministrati non ce la fanno più.

L´altra faccia della medaglia, come accennato, è però rappresentata da consulenze ed esperti che non mancano mai; da Ragusa a Modica in particolare il "vizietto" è molto praticato con i rispettivi sindaci che su rifiuti, miglioramento energetico e comunicazione istituzionale non si sono fatti pregare di certo. L´ultima "perla" è quella che emerge a Modica dalla delibera N° 68 del 30 marzo con la quale la giunta comunale modicana ha deciso di spendere ben 20 mila euro per "divulgare informazioni istituzionali che consentano ai cittadini di conoscere le attività dell´ente" come si legge testualmente nell´atto. Una comunicazione che sindaco e assessori intendono affidare a "emittenti locali che garantiscono la diffusione tv in tutto il territorio comunale, comprese frazioni e contrade (ritenute evidentemente "strategiche" ndr.), e che dovrà riguardare servizi tv settimanali che diffondano comunicazioni istituzionali inerenti i tributi e tutte le attività degli organi di governo".

Una delibera che sembra un abito fatto su misura per amministratori alla ricerca di consenso e visibilità che viene presentata con l´abito buono del rapporto con il cittadino che magari si augurerebbe che i 20 mila euro fossero utilizzati per diminuire qualche centesimo in tributi o per servizi più direttamente fruibili come asili, trasporti, manutenzioni e strade. Non dimenticando tra l´altro che in un ente ancora "strutturalmente deficitario" anche i 20 mila euro di comunicazione istituzionale sono una spesa difficile da giustificare come peraltro dimostra il recente pronunciamento della Corte dei conti che ha dichiarato inammissibili i consulenti alla comunicazione del sindaco di Modica, ovvero il signor Daniele Cilia e la signora Veronica Puglisi, che, nelle intenzioni del primo cittadino, devono gravare sulla spesa pubblica, ovvero sulle tasche dei cittadini. A parte Ragusa e Modica, con i rispettivi sindaci decisamente "spendaccioni" sotto questi aspetti, gli altri primi cittadini mantengono quantomeno una certa coerenza nella parsimonia, non sfoderando una doppia faccia che si traduce nel predicare bene e razzolare male. Si auspicano dunque controlli più severi da parte degli enti preposti.