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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1311
MODICA - 09/10/2007
Attualità - Modica - Sette mesi di arretrati

Debiti per due milioni e mezzo
con l´impresa che raccoglie
i rifiuti

Il titolare della ditta appaltatrice Giuseppe Busso potrà garantire il servizio per ancora 20 giorni Foto Corrierediragusa.it

Due milioni e mezzo di euro di debiti dell’amministrazione con la ditta Busso, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e la raccolta differenziata. I pagamenti sono fermi allo scorso febbraio. Gli altri sette mesi sono scoperti, con altrettante fatture di circa 350mila euro ciascuna. Non si rischia al momento di restare sommersi dai rifiuti, perché i 98 dipendenti stanno continuando a svolgere regolarmente il loro lavoro, avendo comunque percepito gli stipendi, anticipati da Giuseppe Busso (nella foto), che resta fiducioso sul pagamento delle spettanze dovute dal comune.

«Il sindaco ? spiega Busso ? mi ha chiesto di pazientare ancora qualche giorno. Con tutta la buona volontà, potrò arrivare al massimo entro la fine del mese, perché ho già anticipato un mucchio di soldi per garantire il regolare stipendio ai miei dipendenti. Se entro una ventina di giorni non vedrò un centesimo ? conclude Busso ? non potrò assicurare il prosieguo del servizio».

Un servizio che, nonostante sia forse un po’caro, si è comunque rivelato assai efficiente. Gli operatori ecologici, che si ritengono molto soddisfatti delle condizioni di lavoro, devono comunque ancora percepire il trattamento di fine rapporto e la quattordicesima dovuta dall’Agesp di Castellammare del Golfo, la ditta che ha gestito il servizio di raccolta dei rifiuti fino allo scorso dicembre. La cifra complessiva ammonta a circa un milione di euro. Di questi soldi, nonostante l’impegno dei sindacati, i lavoratori non hanno finora sentito neppure il lontano profumo, nonostante un’attesa che dura ormai da quasi un anno. «Se non fosse per gli stipendi che ci vengono comunque garantiti da Busso ? dice uno degli operatori ecologici ? non sapremmo davvero dove sbattere la testa».

La situazione è tornata alla normalità, per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti, dopo la riapertura della discarica sciclitana di San Biagio che, come noto, resterà a disposizione dei comuni di Modica, Ispica e Pozzallo fino al 28 febbraio. Entro tale data si dovrà cercare di risolvere in via definitiva la vicenda, stante anche l’impossibilità di conferire i rifiuti a Pozzo Bollente, nel Vittoriese, in quanto anche quella discarica è prossima alla saturazione. I camion della busso vi hanno scaricato i rifiuti per circa un paio di mesi, con costi non indifferenti.

«Ma questo sarebbe nulla, in confronto alle ulteriori spese che graverebbero poi sulle tasche dei cittadini nel caso Modica non si dotasse di una propria discarica ? aggiunge Busso ? in quanto l’unica alternativa sarebbe costituita da Misterbianco, nel Catanese, vale da dire il centro più vicino dove poter scaricare i rifiuti, ma con costi davvero alti». Di questo stato di cose abbiamo informato l’assessore al bilancio Carmelo Drago, che si è limitato a fare spallucce. «Stiamo affrettando i tempi per portare la vicenda all’attenzione del consiglio comunale ? dice ? invitando alla seduta anche il presidente dell’Ato ambiente Gianni Vindigni. In merito al debito contratto con la «Busso» ? conclude Drago ? siamo in attesa di un sostanzioso trasferimento regionale che ci dovrebbe consentire quantomeno di dimezzarlo».