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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 824
MODICA - 04/04/2015
Attualità - Buona Pasqua ai nostri lettori da Corriere di Ragusa .it

VIDEO messaggio pasquale del Vescovo canterino della diocesi di Noto Staglianò

Tre appuntamenti nel segno della tradizione e del coinvolgimento popolare Foto Corrierediragusa.it

La Pasqua negli Iblei propone tre appuntamenti nel segno della tradizione e del coinvolgimento popolare. Si tengono a Modica, Scicli e Comiso e richiamano da sempre la partecipazione non solo dei fedeli e dei residenti ma anche di turisti e visitatori. Vi illustriamo i tradizionali eventi supportati dal messaggio augurale del Vescovo della Diocesi di Noto Monsignor Antonio Staglianò.



Anche l´edizione 2015 della Madonna Vasa Vasa a Modica, della"Paci" a Comiso e dell´Uomo vivo a Scicli si propone con tutto il carico di significato che deriva da un radicamento nella religiosità delle comunità. Tutti e tre le manifestazioni si tengono, seppur con orari leggermente sfalsati, nel giorno di Pasqua, a volere riaffermare il senso della resurrezione e della rinascita. Sono riti che in qualche modo sono stati legati nel tempo all´inizio della primavera e quindi dellla nuova stagione agraria con tutto il loro carico di buoni auspici per i "massari" che coglievano la festa pasquale quale occasione per recarsi in città sfoggiando il loro vestito della festa.

A Modica la Madonna Vasa-Vasa ha il suo momento più alto a mezzogiorno di domenica quando la statua del Salvatore e quella della Madonna, ricoperta da un drappo nero, si incontrano per il salvifico bacio in un tripudio di folla e di colori. La "vasata" ha luogo nel contesto barocco della città, con lo sfondo del Castello, delle chiese barocche e di palazzo S. Domenico. Il Cristo e la Madonna ripetono poi l´incontro davanti alla chiesa di S. Pietro e poi davanti alla chiesa di S. Maria prima di rientrare. La Pasqua modicana ha poi un appendice con il "Martedì dell´Itria" che si tiene come prolungamento della Pasquetta sull´omonima colinna dove si trova la civettuola chiesetta.

A Scicli la Pasqua si identifica con la Festa dell´uomo vivo" comunemente più nota come "U gioia". La statua lignea del Cristo, custodita nella Chiesa di Santa Maria La Nova, viene portata in processione per le vie della città e fatta ondeggiare e ballare in segno di gioia per tutto il giorno sino a tarda ora. Vinicio Capossela ne ha "cantato" le gesta in una fortunata canzone ispirata proprio dalla festa. Quest´anno, tuttavia, le navate della chiesa di S.Maria La Nova, saranno interdette in parte per una lesione di una parte del tetto che ha costretto gli organizzatori a delimitare il percorso della statua, i cosiddetti "giri" all´interno della chiesa perchè l´altare è stato sposato in avanti.

Verso le undici dalla chiesa di Santa Maria la Nova esce la processione del Sacramento, il "Venerabile". La coda del corteo non è ancora uscita dalla chiesa quando un numerosissimo gruppo di giovani s´impossessa della statua del Cristo Risorto. Sollevando energicamente ala massima altezza le aste della portantina con le braccia levate, i giovani gridano ripetutamente tutti insieme: Gioia! Gioia! Gioia! Ha così inizio un rito orgiastico inquietante e sublime. Per più di un´ora, dentro la chiesa, i giovani, a brevi e regolari intervalli, continuano a sollevare la statua, sbilanciandola lateralmente, in avanti, indietro, gridando sempre in coro: Gioia! Gioia! Gioia! che assomiglia più ad un rituale erotico fortemente marcato più che religioso. A mezzogiorno la statua lignea dell´Uomu vivu esce dalla chiesa e viene portata per le vie della città. Ritornerà in chiesa a notte inoltrata.

A Comiso "A Paci", documentata dal 1635, simboleggia l´incontro tra i simulacri di Maria SS. Annunziata e Gesù Risorto. "A sciuta" dalla chiesa dei due simulacri (quello di Gesù Risorto e della Madonna Maria Santissima Annunziata, che indicano il ciclo immanente della nascita e della morte) è di primo mattino. Le due statue a più riprese si incontrano e si allontanano velocemente fra gli "osanna" della folla,dopo che due bambini vestiti da angeli, con abiti fedelmente riprodotti secondo la tradizione catalana del ´600, intonano il "Regina Coeli". Queste "paci" si ripetono davanti ad ogni chiesa. L´incontro più atteso è quello "ro strittu", che ha luogo davanti la Chiesa Santa Maria delle Stelle da sempre chiesa "rivale" dell´Annunziata.