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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 960
MODICA - 02/04/2015
Attualità - La responsabilità sarebbe delle cosiddette confraternite

Cimitero Modica: 100 loculi non accessibili

Protesta la gente che dallo scorso mese di ottobre ha trovato la rampa di scale che porta al terzo piano di una cosiddetta «colombaia» chiusa con una struttura di alluminio e tavole Foto Corrierediragusa.it

Un centinaio di loculi non sono raggiungibili da qualche mese dai familiari dei defunti perchè l´area è stata inibita al passaggio pedonale per la sua pericolosità (foto). Protesta la gente che dallo scorso mese di ottobre ha trovato la rampa di scale che porta al terzo piano di una cosiddetta «colombaia» chiusa con una struttura di alluminio e tavole. L´inibizione è stata dettata dal distacco di ampie porzioni di intonaco causato da infiltrazioni di acqua piovana con possibilità di altri crolli che metterebbero a rischio l´incolumità dei visitatori. I loculi sono di proprietà del Circolo «Di Vittorio» di Modica Alta, in particolare di una confraternita ad esso legato, il cui presidente è addirittura dimissionario. Sulla struttura che chiude il passaggio campeggia un´ordinanza che obbliga la proprietà ad eseguire entro quattro giorni gli interventi finalizzati alla rimozione delle porzioni di intonaco pericolose e alla verifica dello stato dell´intero intradosso del solaio e di conseguenza le condizioni igienico-sanitarie dei manufatti.

«Il problema – dice un cittadino – è che quest´ordinanza risale al 13 ottobre del 2014 e la proprietà dell´edificio nulla ha fatto e pare nulla sia intenzionata a fare mentre noi siamo impossibilitati a visitare i nostri defunti per deporre qualche fiore». Pare che la questione riguardi anche altre confraternite che negli anni hanno acquistato i terreni dove hanno costruito centinaia di loculi per i soci ma che, poi, si sono disinteressate per la manutenzione ordinaria e straordinaria. «Noi all´epoca – dice una signora che ha la figlia in uno dei loculi interessati – abbiamo pagato la quota ad un imprenditore. Oggi sono tutti spariti ma vogliamo risposte, vogliamo sapere quanto deve ancora durare questo stato».