Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 561
MODICA - 29/03/2015
Attualità - Alla faccia del risparmio, tanto paga Pantalone (cioè i cittadini)

Il comune di Modica butta soldi per la luce!

E’ come se un privato cittadino da in locazione una casa e paga la corrente elettrica all’inquilino! Foto Corrierediragusa.it

Per gli impianti sportivi dati in gestione ai privati paga sempre Pantalone! Per le bollette della luce i soldi arrivano dalle casse di palazzo S. Domenico, quindi dalle tasche dei cittadini. Dieci mila euro al mese per il Polisportivo della Caitina e sette mila per la piscina comunale. Tutto questo nonostante le convenzioni sottoscritte con gli enti gestori dei due impianti prevedano che i costi di esercizio siano a carico proprio di chi utilizza e gestisce le strutture sportive. E´ come se un privato cittadino da in locazione una casa e paga la luce all´inquilino! E´ proprio quello che sta facendo il comune (con soldi pubblici, of course) stando a quanto scoperto dal consigliere comunale del Pd Michele Colombo (foto) che riporta alla memoria del sindaco, qualora l´avesse dimenticato, che il 31 agosto del 2012 l´allora Amministrazione Buscema firmò con la società Modica Calcio il contratto di Comodato del Campo Sportivo Caitina, prevedendo chiaramente che il concessionario dovesse far fronte alle "spese di tutte le utenze: energia elettrica, gas, acquedotto, telefono, fognatura, rifiuti, provvedendo alla diretta intestazione delle stesse a proprio nome".

La convenzione fu poi rinnovata dall´attuale amministrazione che, al contempo il 22 agosto del 2013 ha previsto, nel capitolato d´appalto per la gestione della piscina comunale, all´articolo 4, che le spese di gestione, tra cui sono espressamente citate quelle dell´energia elettrica, "sono a carico del concessionario". Come se nulla fosse l´amministrazione ha continuato invece a pagare le bollette per conto delle società di gestione senza neppure porsi il problema e tacitamente sollevandole da un onere che è, ma in via del tutto teorica, sulle loro spalle. Alla faccia della corretta gestione e del risparmio, contravvenendo, dice Michele Colombo,a tutte le regole della sana amministrazione.