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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1026
MODICA - 28/03/2015
Attualità - Secondo i giudici i costi dei due collaboratori non possono gravare sulla collettività

Corte dei conti blocca nomina "esperti" sindaco di Modica

La vicenda si inserisce nel ben più complesso e delicato caso dell’approvazione del piano di riequilibrio che l’ente ha presentato nel dicembre del 2012 e del quale non si hanno ancora notizie Foto Corrierediragusa.it

La richiesta del sindaco di Modica Ignazio Abbate (foto) sulla possibilità di nominare due cosiddetti "esperti" è rimasta inevasa. La Corte dei Conti ha infatti risposto picche al quesito posto dal sindaco dicendogli chiaramente che la richiesta del parere non è "ammissibile". Lo dicono i giudici amministrativi nella delibera 140 pubblicata sul sito della Corte dei conti confermando nei fatti tutti i dubbi su una decisione che nell´agosto scorso aveva già suscitato non poche perplessità e tante polemiche. La Corte dei conti non entra quindi nel merito della richiesta e la dichiara inammissibile ed in pratica rinvia il tutto all´esame complessivo del piano di risanamento finanziario che l´ente ha presentato e nell´ambito del quale rientra anche la eventuale spesa di 68 mila euro che l´amministrazione avrebbe dovuto sostenere fino al 31 dicembre dello scorso anno per i costi di un "esperto" in turismo e marketing (il signor Daniele Cilia) a 2 mila 500 euro al mese e di un "esperto" in comunicazione (la signora Veronica Puglisi) con la funzione, di fatto, di portavoce del sindaco a mille 500 euro al mese. In tutto 4 mila euro al mese per un totale di 68 mila euro a carico del bilancio comunale.

Quando la polemica sulla sostenibilità, oltre che sulla opportunità della spesa è scoppiata in consiglio comunale nello scorso settembre il sindaco si è premurato a sospendere l´atto di nomina dei suoi due collaboratori rinviando ogni decisione al parere di compatibilità da parte della Corte dei conti alla quale fu inviata la richiesta. Il sindaco si è voluto premunire così dal dovere eventualmente pagare di tasca sua per danno erariale una spesa non in linea con le esigenze del bilancio di un ente in stato di pre crisi. I due esperti furono di fatto sospesi e nessun emolumento sarebbe stato loro riconosciuto in attesa di evoluzioni.

Ora la Corte dei conti ha detto la sua bloccando di fatto la nomina dei due esperti, la cui esperienza al fianco del sindaco si può dire, almeno ufficialmente, conclusa. La vicenda si inserisce nel ben più complesso e delicato caso dell´approvazione del piano di riequilibrio che l´ente ha presentato nel dicembre del 2012 e del quale non si hanno ancora notizie. Il sindaco è stato convocato in questi giorni dai funzionari del ministero degli interni che seguono i bilanci degli enti locali ed hanno richiesto ancora chiarimenti.

Il fatto è che di approvazione del piano di riequilibrio non si parla e nessun segnale arriva in questa direzione. Come sostiene da tempo Vito D´Antona(Sel) dietro la mancata approvazione del piano c´è solo il dissesto dell´ente e molte delle decisioni prese dal sindaco negli ultimi mesi in fatto di bilancio sono state improntante ad una "pericolosa disinvoltura nella gestione finanziaria, ad una deriva verso scelte scellerate del sindaco che potrebbero compromettere i sacrifici dei cittadini in questi anni, mentre si impone, viceversa, una politica di risanamento vera caratterizzata dalla riduzione delle tasse e dal contenimento della spesa".