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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1327
MODICA - 22/03/2015
Attualità - Pioggia di lamentele e reclami a Poste italiane da parte di privati e professionisti

Niente lettere da un mese in centro storico a Modica

Sulla vicenda interviene il segretario sezionale della Flp Cisl Giummarra. La replica di Poste Italiane Foto Corrierediragusa.it

Da oltre venti giorni (per l’esattezza dall’inizio del mese) non arriva corrispondenza in un´ampia zona del centro storico di Modica. Nello specifico sono interessate dal disservizio le vie Vittorio Veneto, Carlo Papa, Mercè, Nuova Sant’Antonio, Michele Pulino, buona parte del quartiere d’Oriente, viale Medaglie d’Oro e zone limitrofe. La postina che serviva le zone è difatti rimasta vittima di un infortunio sul lavoro. L’incaricata è stata sostituita per un paio di giorni da un collega ma al suo rientro è stata posta d’ufficio in ferie e stavolta senza sostituzione. Di conseguenza le lettere non vengono recapitate da oltre venti giorni nelle zone con tutti i disagi del caso e ora gli utenti chiedono conto e ragione per quello che apparirebbe come una vera e propria interruzione di pubblico servizio all’insaputa dei (finora) ignari utenti. Le proteste non si contano e sono numerosi i reclami inviati a Poste Italiane tramite l’apposita sezione del sito internet, anche perchè il disservizio non colpisce solo i privati, ma anche i professionisti titolari di studi tecnici, studi legali, attività commerciali, scuole e altro. Questi destinatari non si sono visti recapitare corrispondenza di una certa importanza in ambito lavorativo e professionale.

Noi ci siano rivolti dal direttore di zona Licitra nell’ufficio di smistamento di via San Giuliano a Modica, e l’interessato ha risposto di non essere autorizzato a rilasciare dichiarazioni su questa vicenda. Abbiamo quindi chiamato la responsabile relazioni con il pubblico per la Sicilia Maria Grazia Lala la quale, preso atto di questa grave situazione, ha risposto di avere a sua volta interessato la collega responsabile del controllo della qualità del servizio postale per un’analisi attenta e puntuale di quanto accaduto.

Le risposte ufficiali di Poste Italiane dovrebbero arrivare tra qualche giorno ma intanto si evince che la situazione sarebbe stata originata da un problema di ferie accumulate da parte di tutto il personale, in particolare dei postini. A questo proposito il segretario sezionale della Flp Cisl Giorgio Giummarra ha presentato richiesta di un tavolo di conciliazione all’ispettorato del lavoro per via della mancata possibilità di fare fruire le ferie, anche estive, al personale del recapito che presta servizio al centro distribuzione di Modica, che comprende per dipendenza gestionale anche i portalettere di Scicli, Ispica e Pozzallo. Pure in queste città si sarebbe registrato qualche disservizio simile, ma non talmente grave come quello che sta interessando la quasi totalità del centro storico di Modica.

Sono 51 i dipendenti applicati in questo settore produttivo che vantano oltre 900 giornate di ferie residue del 2014, mentre altre mille 450 giornate spettano per il 2015 per un totale di duemila 350 circa. Una vera enormità. «Negli altri due centri di smistamento di Ragusa e Vittoria – dice Giummarra – non si registrano tali dimensioni di giacenze di ferie pregresse perché le pressioni esercitate dai dirigenti hanno fatto in modo che i lavoratori applicassero delle forzature agli accordi con lo strumento di sostituzione per «Copertura areola», meccanismo previsto dagli accordi e da utilizzare in assenza di personale di scorta e strumento eccezionale.

Anche per i disservizi patiti dagli utenti pubblici e privati a causa di questo stato di cose – conclude Giummarra – ci stiamo adoperando per richiamare i responsabili di Poste Italiane alle loro responsabilità, anche perché è ipotizzabile l’interruzione di pubblico servizio che potrebbe portare ad una richiesta di risarcimento danni da parte degli utenti».

LA REPLICA DI POSTE ITALIANE
In merito alla vicenda, limitatamente all´aspetto del presunto disservizio in danno degli utenti, riceviamo e pubblichiamo la nota inviataci dal responsabile comunicazione territoriale Sicilia di Poste Italiane Maria Grazia Lala.

L’ufficio Comunicazione Sicilia informa che le inefficienze inerenti il servizio di recapito delle fatture di alcune utenze domestiche e la posta commerciale di Istituti Bancari, non è sempre imputabile a Poste Italiane: alcune di queste aziende erogatrici, infatti, hanno incaricato per la consegna una delle diverse società che operano come competitor in questo segmento di mercato di fatto già aperto alla libera concorrenza.
La responsabilità di eventuali disservizi non è perciò ascrivibile né direttamente né indirettamente a Poste Italiane. Al fine di evitare altri possibili fraintendimenti, Poste Italiane invita perciò la clientela a verificare il timbro apposto sulla corrispondenza e a rivolgere eventuali segnalazioni a chi è direttamente responsabile del servizio.


Poste Italiane fa presente agli utenti di segnalare eventuali disservizi tramite i canali online dedicati sul sito web www.posteitaliane.it oppure recandosi in qualsiasi ufficio postale.