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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1182
MODICA - 08/07/2008
Attualità - Modica - Il malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione

Tribunale, ma che caldo fa...
i dipendenti si sentono male

Minacciato lo sciopero e anche azioni giudiziarie Foto Corrierediragusa.it

L’astensione dal lavoro e l’adozione, in estrema ratio, della azioni giudiziarie del caso. Fanno sul serio i circa venti dipendenti degli uffici giudiziari allocati al pianterreno e al primo piano del palazzo di giustizia di via Aldo Moro (nella foto). In una nota inviata al presidente del tribunale Aurelio Catra e al responsabile della sicurezza, i dipendenti lamentano le condizioni d’insalubrità dei locali ove quotidianamente svolgono il loro lavoro. Tutto questo a causa del malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione.

In effetti in queste giornate di afa soffocante la climatizzazione è solo una chimera, almeno per la maggior parte dei dipendenti che, difatti, non escludono d’incrociare le braccia se, entro la fine della settimana, non dovessero ricevere segnali confortanti. L’eccessiva calura che aleggia nei locali avrebbe provocato più di un malore. Un dato che induce i dipendenti a ritenere inaccettabile lavorare in queste condizioni. L’impianto di climatizzazione centralizzato non ha mai funzionato a dovere. Tanto che in alcuni uffici della Procura, al secondo piano, sono stati installati condizionatori indipendenti. Un privilegio per pochi, non per tutti.

E’ proprio questa palese disparità di trattamento che non va giù ai dipendenti, decisi più che mai a passare alle maniere forti. Anche nelle aule giudiziarie non si sta meglio. L’assenza di climatizzazione rende l’aria stagnante e viziata. Le aule sono difatti quasi sempre affollate dai testimoni chiamati nelle varie udienze. Una circostanza che aggrava notevolmente la già critica situazione.

L’impianto centralizzato è stato riparato più volte, con costi di manutenzione straordinaria non indifferenti, ma il problema è rimasto in tutta la sua gravità. La sostituzione dell’impianto centralizzato appare improponibile sia per il costo proibitivo, sia per i disagi logistici che comporterebbe. L’installazione dei climatizzatori indipendenti anche per gli uffici al momento sprovvisti appare a questo punto l’unica strada percorribile. Ma dovrà essere il presidente del tribunale a dover decidere in merito.