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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 552
MODICA - 10/03/2015
Attualità - In contrada Fiumara non si respira più tra fetore ed insetti

Torrente Modica-Scicli inquinato dal depuratore

La denuncia di Legambiente è specifica, ma da palazzo San Domenico si sostiene che l’impianto funziona
Foto CorrierediRagusa.it

Sono infuriati i residenti di contrada Fiumara. Le condizioni del torrente Modica-Scicli e di tutto l´ecosistema che dal depuratore si diparte fino alla Conca del Salto e poi fino a Scicli sono ritornate ad essere molto precarie e l´inquinamento è palese(foto). Gli insetti, nonostante il freddo e la pioggia, e il senso di putridume, ben visibile lungo le due sponde del torrente, dove da giorni si è accumulata la melma, testimonia uno stato di salute ben oltre i limiti del consentito. Non è un caso che l´Arpa la settimana scorsa è accorsa sul posto con un suo funzionario per registrare quanto accade e redigere un verbale che sarà inoltrato alle competenti autorità e naturalmente al sindaco di Modica per i provvedimenti consequenziali del caso. La denuncia dei residenti è ben circostanziata e testimonia come le acque che affluiscono all´impianto della Fiumara non vengono depurate quando ci sono condizioni, anche minime, di emergenza. La denuncia del rappresentante di Legambiente è specifica perchè chiarisce che alla Fiumara arrivano indistinte sia le acque bianche sia le nere. Un afflusso esorbitante determinato dalle piogge che le macchine non riescono a gestire e che manderebbe il depuratore in tilt.

Ecco allora che i tecnici aprono in questi casi il bypass che evita che tutte le acque entrino nel sistema di depurazione. Il bypass riversa il flusso nel torrente e così si determinano i danni all´ambiente facili da verificare. Il bypass in effetti dovrebbe servire, come prescrive la legge, solo in casi eccezionali o calamità, ma alla Fiumara, l´apertura del condotto, se non la regola, è quasi un´abitudine. Dicono i residenti: "Da quasi un mese assistiamo allo sversamento di queste acque che procurano danni senza che nessuno, a cominciare dagli amministratori ne prendano atto. E´ chiaro che non mandando in circolo questa quantità di reflui bianchi e neri ci sono costi minori e quindi un risparmio ma la salute innanzitutto e bisogna provvedere chiudendo il bypass.

Quando questo non viene attivato si ritorna alla normalità come peraltro si può vedere nella prima parte del torrente dove non vengono immessi i reflui non depurati". La questione sembra essere stata presa sottogamba dall´amministrazione che ha sempre sostenuto che l´impianto funziona ed è stato adeguato. Una verità parziale perchè il problema non è il funzionamento del depuratore in senso tecnico ma l´apertura del by pass che determina l´inquinamento. Il nodo che amministratori e tecnici devono sciogliere è come depurare tutte le acque senza ricorrere alla valvola di sfogo del bypass.

LA NOTA DEL COMUNE: "IL DEPURATORE FUNZIONA, NESSUN RISCONTRO DALL´ARPA"
Una nota giunta in redazione da palazzo San Domenico sostiene che l´impianto di depurazione funziona, come accertato nell´ambito di un sopralluogo del responsabile della Spm che gestisce il depuratore di contrada Fiumara. Nella nota si legge testualmente che "Avvengono delle tracimazioni solo quando si verificano piogge abbondanti che condizionano il regolare funzionamento del depuratore. L’Arpa - chiude la nota - continua a fare i controlli e sinora non abbiamo avuto riscontri di analisi positive in questo senso".