Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 988
MODICA - 08/03/2015
Attualità - La donna che è deceduta per portare a termine la gravidanza e far nascere il bimbo

In 2 mila ai funerali di Tery Sammito, mamma coraggio

"Non c’è amore più grande di quello dato per la vita della persona amata"
Foto CorrierediRagusa.it

«Grazie mamma» è il canto scelto dal parroco di San Giorgio, Giovanni Stracquadanio, per salutare Teresa Sammito, per tutti Tery (foto), 32 anni, la «mamma coraggio» deceduta 48 ore dopo avere dato alla luce il figlio, all´ospedale Cannizzaro» di Catania, preferendo sacrificare la propria vita al posto di quella del suo bambino. «Ho scelto questo brano – ha spiegato il sacerdote - perchè il testo ha un significato particolare in questa vicenda». «Anche se domani, non sarò vicino a te, resterà una luce in fondo al cuore. Grazie perchè mi hai donato la vita, mentre per te c´era solo il dolore». Lo scorrere del canto, faceva scendere lacrime sul volto dei presenti, tantissimi, oltre 2 mila arrivati per dare l´addio a Tery, molti da Frigintini dove la giovane mamma era cresciuta. Una donna piena di valori cristiani che, pur consapevole del rischio che correva per la malattia che cinque anni fa l´aveva colpita, aveva deciso di portare avanti la gravidanza, di fare nascere il bambino, seppure al settimo mese (pesa 1,5 chili), per il quale aveva già preparato tutto il corredo necessario.

«Eri felicissima quando ci hai comunicato di aspettare un bambino – ha detto un´amica al microfono». Sapeva che andare avanti era rischioso. Per questo Padre Stracquadanio ha voluto esprimere con fermezza la preghiera «Sia fatta la tua volontà», come lei aveva detto quando il ginecologo le aveva consigliato di interrompere la gravidanza: «Il Signore sa cosa fare», aveva risposto. Centinaia i mazzi di fuori, di ogni tipo e colore, che hanno adornato la chiesa e che la maestosa gradinata del Duomo non è riuscita a contenere. Misurato ma visibilmente affranto il marito Salvatore, sposato poco meno di un anno fa. «Sarai orgogliosa da lassù di sapere di essere madre»- hanno detto alla fine dall´altare mentre uno dei fratelli l´ha disegnata come persona dai tanti principi e valori «felice di diventare mamma».

«L´ometto che hai messo al mondo sarà orgoglioso di te, il tuo esempio vale più di una vita intera». L´estremo saluto in una delle chiese più belle del mondo, la stessa dove il 30 aprile del 2014 si era sposata, che ha avuto difficoltà a contenere tanta gente. «Dall´esempio di Teresa – ha sottolineato il prelato – ognuno di noi tragga una conclusione. Lei ci ha dato l´esempio di vita affinchè ognuno di noi sia capace di non pensare solo a se stesso. Il suo esempio è uno schiaffo al nostro egoismo. Non c´è amore più grande di quello dato per la vita della persona amata».