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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1265
MODICA - 02/03/2015
Attualità - In una esplicativa nota l’opposizione chiarisce come stanno davvero le cose

Strani "giochi di prestigio" al comune di Modica!

Quelle che sono state presentate come delle novità in assoluto, l’istituto della «continuazione», che riduce, in presenza di determinati condizioni, la percentuale della sanzione, e la rateizzazione del dovuto, sono già previste da decenni dal diritto tributario e contenute da anni nei regolamenti comunali, oltre che applicate da innumerevoli amministrazioni pubbliche Foto Corrierediragusa.it

I consiglieri di minoranza bollano come un bluff, una mera propaganda fatta di fumo o poco più, la maxi rateizzazione "ideata" a palazzo San Domenico. Secondo i consiglieri Vito D’Antona, Andrea Caruso, Ivana Castello, Carmelo Cerruto, Michele Colombo e Giovanni Spadaro "Il sindaco e la sua amministrazione continuano a fare solo e volutamente il gioco delle 3 carte sulla riscossione dei tributi comunali degli anni pregressi: quelle che sono state presentate come delle novità in assoluto, l’istituto della «continuazione», che riduce, in presenza di determinati condizioni, la percentuale della sanzione, e la rateizzazione del dovuto, sono già previste da decenni dal diritto tributario e contenute da anni nei regolamenti comunali, oltre che applicate da innumerevoli amministrazioni pubbliche; semmai eventuali ulteriori modifiche vanno decise dal Consiglio Comunale.

Anche la decisione di volere affidare all’esterno la riscossione coattiva, con altri costi a carico del comune o dei cittadini, spetta unicamente al consiglio comunale e denota come dopo oltre un anno e mezzo di governo l’amministrazione non ha su un tema così delicato nessuna idea di come operare. Siamo convinti - prosegue la nota - che il fumo che l’amministrazione vuole gettare negli occhi dei cittadini rappresenta il vano tentativo di nascondere il fatto che il comune di Modica, per scelte precise del sindaco e della sua maggioranza, si avvia ad essere un comune con la tassazione tra le più alte della provincia e che l’amministrazione procede con superficialità e incertezza nel terreno difficile di recupero delle entrate.

Già il 19 gennaio il sindaco e la sua maggioranza avrebbero potuto cogliere l’occasione per dimostrare di essere non solo a parole dalla parte dei cittadini e delle imprese e invece hanno respinto a colpi di maggioranza una mozione dei consiglieri di opposizione che prevedeva la non introduzione della tasi nel 2015.

E ancora, il 19 febbraio di fronte ad un punto posto all’ordine del giorno del consiglio comunale da parte della minoranza che chiedeva la restituzione della tari caricata in eccesso nei confronti dei cittadini (caso più unico che raro) e il ripristino delle riduzioni e delle detrazioni ( famiglie con anziani, famiglie con disabili, unici occupanti, ecc.) l’amministrazione si è chiusa a riccio rifiutando qualsiasi proposta dettata dal buonsenso". Che altro aggiungere a questa esaustiva nota dei consiglieri? Basta solo un pizzico di costruttiva riflessione.

I SOLDI CHE VANNO SUBITO RESTITUITI AI CITTADINI, ALTRO CHE TRA UN ANNO!
«L’ente deve restituire per legge ai cittadini 2 milioni e 200 mila euro che non andavano pagati dagli stessi contribuenti modicani per la tassa sui rifiuti (tari) e per il canone idrico». Lo sostiene il consigliere comunale del Pd Ivana Castello secondo cui «Il mancato introito della somma di cui sopra nelle casse comunali, con conseguente restituzione delle somme ai cittadini fin da subito (operazione che si sarebbe potuto fare) influenzerebbe il raggiungimento dell’avanzo di amministrazione e del patto di stabilità che i comuni devono invece rispettare per legge, al fine di evitare multe salate comminate dal governo nazionale sulla base di regole dettate in ambito comunitario. Ecco perché sindaco e giunta – prosegue la Castello – hanno scelto di ridurre le tasse solo dal prossimo anno, incamerando comunque la somma in più non dovuta dai cittadini in quanto eccedente il costo degli stessi servizi (raccolta rifiuti e fornitura idrica). Ma nonostante le tasse diminuiranno dal prossimo anno (o almeno si spera) il comune deve, e lo sottolineo, deve, restituire comunque ai cittadini le somme in più già versate e non dovute per le due tasse.

Il milione in più pagato per il canone idrico – aggiunge il consigliere comunale del Pd – relativo ad anni pregressi e scaturito dagli ulteriori metri cubi nel frattempo accertati e mai sottoposti a tassazione, anziché essere sommato ai metri cubi accertati nel 2014, avrebbe dovuto essere calcolato a parte e quindi impiegato per rideterminare fin da subito al ribasso le tariffe già applicate. Non è stato reso noto quando sindaco e giunta intenderanno procedere in tal senso.

Anche per quanto riguarda la tari, l’individuazione dei 400 mila metri quadrati (stando ai dati diramati dall’amministrazione) in più scaturita dalla identificazione di evasori avrebbe dovuto comportare una rideterminazione delle tariffe fin da subito, e non dall’anno successivo. Resterò dunque vigile – conclude la Castello – affinché dal 2015 le somme in più già pagate dai contribuenti modicani, benché non dovute, siano loro rimborsate, oltre a controllare la corretta rideterminazione al ribasso delle tariffe assicurata da sindaco e giunta al momento solo a parole».

ECCO COME FUNZIONEREBBE LA "MAXI RATEIZZAZIONE"
di Duccio Gennaro

Venti milioni di crediti non riscossi per Imu, Ici, acqua, Tares, e altre tasse locali. L´amministrazione comunale vuole rientrare e dà il via ad una mega operazione di recupero crediti offrendo ai cittadini debitori la possibilità di pagare a rate senza essere sanzionati, o peggio, di dare il via a pignoramenti. Secondo un calcolo realistico degli uffici comunali la media delle tasse accumulate negli anni dalle famiglie morose si aggira tra i tre mila e i cinque mila euro; molto più alta la media per le imprese che nel corso degli ultimi anni, quelli caratterizzati dalla crisi, arrivano a toccare quota 400 mila euro. Per consentire a tutti di mettersi in regola ed azzerare i debiti l´amministrazione ha deliberato di rateizzare il debito con due modalità. La prima opzione è con 72 rate, spalmate su sei anni con un importo minimo da 100 euro.

Per chi è in possesso di particolari requisiti, come la presenza di un portatore di handicap in famiglia, un Isee sotto i 10 mila euro, la rateizzazione può arrivare a 120 rate, 10 anni, e la somma minima da pagare è di 50 euro. L´interesse previsto sulle somme da pagare è quello legale dello 0,5 per cento. I cittadini interessati potranno comunicare la loro disponibilità presso l´ufficio che sarà allestito sin dai prossimi giorni al piano terra di palazzo S. Domenico dove con tutta la discrezione possibile si potranno concordare le modalità e compilare la domanda di accettazione della rateizzazione. Le domande possono essere presentate a partire dal 16 marzo e il termine ultimo sarà il 16 maggio.

Subito dopo la firma e l´accettazione della richiesta partirà il rateo concordato da pagare. La delibera prevede che dopo il mancato pagamento di sette rate, il 20 per cento del totale, il concordato sarà annullato e del recupero delle somme si occuperà la società di recupero crediti cui nel frattempo l´amministrazione ha intenzione di affidare il servizio. La rateizzazione delle tasse arretrate è l´ultima possibilità offerta dall´amministrazione agli utenti in ritardo o evasori perchè, chiusa questa finestra, si passerà da subito all´emissione dei ruoli con tutti i riflessi onerosi di interessi e sanzioni.

Chi vorrà dunque avvalersi della rateizzazione può scongiurare pignoramenti e prelievi coatti perchè finchè si è in regola con i pagamenti, il comune non attiverà dunque nessuna procedura cautelare o esecutiva. La giunta ha inoltre approvato una seconda delibera con la quale si istituisce il cosiddetto "cumulo giuridico", ovvero l’applicazione di una unica sanzione rispetto a quella sinora in uso, ovvero il 100% della sanzione applicata ogni anno di mancata autodenuncia del bene effettivamente goduto. E´ un´altra forma di incentivazione al pagamento delle tasse locali. Con il cumulo giuridico invece la sanzione sarà applicata solo alla somma più cospicua da pagare e su questa si applicherà il 50 per cento di sconto.

Nella foto in alto Totò e Aldo Fabrizi in uno dei loro film più celebri: "I tartassati"