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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 924
MODICA - 30/01/2015
Attualità - A due anni dall’istituzione l’organismo rischia di fare flop

Il consorzio turistico dei veleni a Modica

La questione è diventata anche politica Foto Corrierediragusa.it

Poco turismo, tante polemiche e conti che non tornano. Si potrebbe riassumere così la situazione all´interno del Consorzio degli operatori turistici, nato per promuovere l´immagine della città e dotarla di servizi per i visitatori. Dopo due anni dalla sua istituzione bisogna invece fare i conti con una spaccatura che sembra, a questo punto ineluttabile. La frattura sembra infatti insanabile alla luce dell´annuncio da parte di alcuni operatori che si dicono pronti ad uscire dall´organismo per le divergenze di fondo emerse con il consiglio direttivo dell´organismo. Al presidente Renato Nuccio viene infatti rimproverato di avere realizzato poco o nulla del programma e soprattutto di essere esecutore delle volontà dell´amministrazione. Dice, a nome dei dissidenti Alice Cicero, titolare di una struttura alberghiera: "Sotto il profilo imprenditoriale, i nostri dati indicano inconfutabilmente che la presenza del Consorzio sul territorio non ha minimamente influito sui flussi turistici. Il Consorzio non è stato protagonista di nessuna iniziativa pensata e misurata per innalzare di un punto l´offerta turistica della città". Un vero e proprio affondo che non fa presagire nulla di buono ed al quale il presidente Renato Nuccio si è premurato a rispondere dicendo: «Prendiamo atto con disappunto del clima di sterile rivalità e di rivalsa provocato da un piccolissimo numero di soci del Consorzio, che nonostante i nostri ripetuti inviti a partecipare più´attivamente alla vita dello stesso, hanno preferito boicottare con azioni palesi e non, le linee di intervento definite nel corso dell´assemblea di approvazione del bilancio 2013 ed il budget finanziario 2014 anche esso approvato in quella sede.

Si aggiunge adesso la strumentalizzazione politica e le illazioni gratuite sulle modalità di un fantomatico trasferimento di fondi la cui consistenza è di gran lunga inferiore a quanto comunicato dalla stampa ed in particolare non copre neppure gli impegni del trasferimento relativo al 2014.
Tutte le azioni del consorzio - conclude Nuccio - sono state improntate alla rigida osservanza di quanto previsto dalla Convenzione a suo tempo stipulata con il Comune, documento pubblico approvato dal Consiglio Comunale, ed i cui atti sono sempre a disposizione degli organismi competenti".

La questione Consorzio è diventata anche politica perchè Michele Colombo (Pd) ha chiesto ufficialmente la rendicontazione delle spese operate dal Consorzio nel corso dell´anno passato con le somme introitate grazie alla tassa di soggiorno. Dice Colombo: "Non esiste che un ente non dia conto e ragione delle spese effettuate. Ci potrebbero essere risvolti anche penali. E in ogni caso sarebbe il caso che i componenti del Cda assumessero maggiore autonomia rispetto al sindaco che fa e disfa all´interno del Consorzio tramite il suo esperto in materie turistiche".


turismo fai da te .....
30/01/2015 | 10.26.50
ettore macca

BREVE E SINTETICO
IL TURISMO E´ UNA MATERIA COMPLESSA A MODICA PURTROPPO MANCANO LE COMPETENZE NEL SETTORE , AMMIRO GIUSTAMENTE ALCUNI IMPRENDITORI CHE HANNO MESSO IN CAMPO NELLE LORO STRUTTURE RICETTIVE PROFESSIONISTI DEL TURISMO COME DIRETTORI.
PENSO CHE IL CONSORZIO DEBBA AVERE UN VERO CONSULENTE ESPERTO IN MARKETING DEL TURISMO CHE FACCIA GLI INTERESSI DI TUTTI GLI OPERATORI ASSOCIATI E IMPORTANTE INFINE CHE QUESTE STRUTTURE NON SIANO POLITICIZZATI .
DEVONO AVERE LA PIENA AUTONOMIA ECONOMICA E DECISIONALE AGIRE COME DELLE VERE SOCIETA´.