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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 898
MODICA - 29/01/2015
Attualità - Il rimborso ai contribuenti va ben oltre i 163 mila euro riconosciuti dall’amministrazione

Opposizione: tasse "gonfiate" e non dovute a Modica

Il primo cittadino si ostina a non fornire risposte esaustive nelle sedi dovute e l’opposizione non demorde Foto Corrierediragusa.it

Conti sbagliati, entrate sovrastimate e cittadini penalizzati. I gruppi di opposizione, Udc, Sel, Pd, fanno fronte unico rispetto alle ultime "sorprese" prodotte dagli uffici comunali che hanno palesemente sbagliato i calcoli per l´applicazione dell´aliquota delle pertinenze per la Tari. In conferenza stampa alla presenza dei consiglieri di opposizione (foto) sono state ribadite le critiche indirizzate a sindaco ed amministrazione per le scelte di politica fiscale adottate ed è stata anche annunciata la richiesta di convocazione di una seduta del consiglio comunale per discutere di Tari e Tasi. Una richiesta pressante anche alla luce delle mancate risposte che il sindaco in queste settimane non ha dato preferendo mandare in avanscoperta l´assessore alle Entrate, che con candore degno di miglior sorte, ha dovuto ammettere che nel calcolo delle aliquote per le pertinenze è stato sbagliato il conteggio.

Ad incalzare l´assessore è ancora una volta Ivana Castello (Pd) che rileva come la somma da restituire ai contribuenti non ammonta ad "appena" 163 mila euro, secondo il calcolo dell´amministrazione, bensì dieci volte di più, ovvero un milione 200 mila euro, perchè l´introito non può eccedere il costo del servizio. A Modica infatti raccogliere e conferire i rifiuti costa nove milioni 300 mila euro mentre applicando l´aliquota voluta dall´amministrazione si arriva a 10 milioni e mezzo. Tassazioni che portano Modica a primeggiare tra le città iblee in fatto di tributi a carico dei cittadini visto che tra Tasi e Imu l´aliquota che si paga è del 10,45 per mille. A conti fatti per una casa del valore di 100 mila euro la Tasi incide per 1.045 mila euro a fronte degli 860 euro di due anni fa.

Sui servizi indivisibili (trasporto, illuminazione, manutenzioni, strade, scuola) bisogna anche dire che non è solo quanto ma per cosa il contribuente paga. L´amministrazione non ha mai fatto conoscere, infatti, un piano dettagliato degli investimenti per ogni singolo comparto. Succede così che il cittadino paga non sapendo se sta contribuendo a coprire i costi del trasporto scolastico, della mensa, della riparazione delle buche o forse solo per finanziare manifestazioni improbabili, di dubbio valore, luminarie e intrattenimenti vari. Su questo punto il consiglio comunale dovrà fare chiarezza e indurre l´amministrazione ad una comunicazione scarna e oggettiva, che finora è mancata e si è invece concentrata su aliquote e balzelli vari.