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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 960
MODICA - 13/01/2015
Attualità - L’associazione ambientalista chiede conto e ragione dello scempio operato

A Modica "potatura ossessivo compulsiva"

Legambiente poi si augura che "In vista di interventi futuri di tale portata, si metta a conoscenza preventivamente la città intera" Foto Corrierediragusa.it

"Una potatura discutibile del verde cittadino, ma il peggio del peggio è stato dato dallo "scempio" al ficus «monumentale» sito tra corso Garibaldi e corso San Giorgio. Il ficus in oggetto oltre a rappresentare un simbolo per la città, era un albero da tutelare e preservare". Parole e musica di Legambiente, che rimprovera al sindaco una sorta di "psicosi da potatura ossessivo compulsiva". "La tipologia di potatura eseguita - scrive Legambiente nella nota - ha fortemente compromesso l´aspetto estetico della pianta, e cosa ancor più grave, ne ha ridotto la funzionalità mettendo a rischio la vita stessa dell´albero. Altri precedenti potature, anch´esse discutibili, che hanno interessato quei ficus sulla Modica-Scicli (nei pressi del parcheggio di viale Medaglie D´Oro) e ancora l´estirpazione del pino sito all´incrocio tra via Nazionale e la zona Caitina, caratterizzano, a nostro avviso, negativamente l´azione del sindaco e dell´amministrazione rispetto alla gestione del verde pubblico.

Legambiente Modica, in quanto associazione portatrice di interessi diffusi, allertata e sollecitata da numerosi cittadini preoccupati per i continui interventi a sfavore degli alberi della città, al sindaco di rendere note le ragioni che hanno spinto l´amministrazione comunale a intraprendere tale intervento; se siano stati consultati un´esperti in materia; se è stato sentito il corpo forestale; se prima di mettere in atto tale tipologia di intervento, siano stati valutati tutti gli interventi alternativi utili a preservare la salute della pianta, la sicurezza delle persone, delle cose e la sua importante valenza storico-estetica".

Legambiente poi si augura che "In vista di interventi futuri di tale portata, si metta a conoscenza preventivamente la città intera, invitando l´amministrazione ad introdurre un un sistema di regole per il controllo e la gestione del verde pubblico dotando, finalmente, la città di strumenti tipo la «carta del verde» ed avviando il censimento degli alberi monumentali, auspicando infine che ci sia una inversione di tendenza in modo che si pratichi la piantumazione di nuovi alberi e non l´estirpazione di quelli esistenti".


quando il pregiudizio prende il sopravvento.
16/01/2015 | 9.43.52
Dott. Giovanni Nicastro

Come mai LEGAmbiente non si è accanita nel passato contro l´incuria e la scarsa manutenzione del verde pubblico. Bisogna voler bene in vita e non quando non c´è più nulla da fare, come nel caso di alberi molto precarie pericolosi per l´incolumità dei cittadini.