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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 814
MODICA - 28/06/2008
Attualità - Modica - Si scioglie il consiglio direttivo del Comitato dei dipendenti

Iabichella: "I datori di lavoro ostacolano i dipendenti"

Lettera aperta al Ministro del lavoro e alla Regione Foto Corrierediragusa.it

«Alcuni datori di lavoro negano, in maniera ovviamente illecita, ai propri dipendenti il diritto ad associarsi tra loro per tutelare i loro sacrosanti diritti di lavoratori». Con questa pesante denuncia, il presidente regionale del Comitato dei dipendenti Giorgio Iabichella (nella foto) ha deciso di dire basta, sciogliendo il consiglio direttivo, organo decisionale del comitato.

Una lettera aperta è stata inviata dall’interessato al ministro del lavoro e all’assessore regionale al lavoro, al prefetto, ai Vescovi delle Diocesi di Ragusa e Noto, ai sindaci del comune capoluogo, di Modica e Vittoria. «Non ha più senso ? dice Iabichella ? mantenere in vita un consiglio direttivo che non rappresenta più da tempo gli interessi della totalità degli iscritti.

Una circostanza ? prosegue Iabichella ? evidenziata anche dai tentativi più o meni palesi della maggior parte degli imprenditori di dissuadere i propri dipendenti dall’associarsi, impedendo loro di poter levare alta la voce per la tutela dei diritti basilari dei lavoratori». Da ciò si evince altresì una spaccatura interna al consiglio direttivo. Per questa ragione Iabichella ha deciso di scioglierlo, lanciando al contempo l’allarme della presunta e pericolosa tendenza di alcune aziende ad imporre certe direttive non proprio ortodosse ai dipendenti.

«Ne ho avuto contezza di persona», aggiunge Iabichella, che si occuperà della deliberazione di eventuali provvedimenti urgenti durante questo periodo di vacatio. Nel corso dell’assemblea generale degli iscritti, convocata per il 17 luglio, saranno tracciate le eventuali nuove linee programmatiche del Comitato dei dipendenti e saranno altresì poste le basi per l’elezione del nuovo consiglio direttivo.

Un cammino davvero travagliato, quello del Comitato dei dipendenti, nel corso della sua ancor breve esistenza. «Siamo sempre stati soli ? aggiunge Iabichella ? dal momento che neanche i sindacati ci hanno mai coadiuvato nel raggiungimento dei nostri obiettivi. Anzi, ci hanno pure voltato le spalle, soprattutto in ordine alla spinosa vicenda del numero di aperture domenicali. A breve ? conclude Iabichella ? saranno gli stessi datori di lavoro a poter decidere liberamente per legge sulle aperture che, nella migliore delle ipotesi, aumenteranno fino a 40 all’anno, traducendosi in un ulteriore sfruttamento dei dipendenti».