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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1233
MODICA - 08/01/2015
Attualità - Bollette salatissime recapitate ai contribuenti. l’80% non ha pagato niente

Pd e Cgil "strigliano" il sindaco di Modica su Tari salata

L’introito iscritto in bilancio per la raccolta dei rifiuti risulta a conti fatti di un milione 700 mila euro in più rispetto allo stesso costo del servizio, praticamente un caso unico in Italia Foto Corrierediragusa.it

Sindaco spendaccione per spese e luminarie ed esattore rigido per la riscossione dei tributi. L´intenzione di incaricare una società privata per riscuotere tutto l´arretrato senza andare tanto per il sottile suscita le critiche del Pd che ritorna sul netto contrasto vissuto durante le feste; da un lato luci e addobbi, dall´altro i cittadini in fila all´ufficio tributi per cercare di capire come e quanto pagare per la Tassa sui rifiuti. La Tari, sostiene il Pd, è stata una mazzata soprattutto perchè si è capito che il gettito sarà di quasi due milioni in più di quanto previsto in bilancio. Dice il consigliere Giovanni Spadaro: "Con questa tassa l’amministrazione ha superato se stessa perché solo a Modica i cittadini pagano più del costo del servizio di nettezza urbana che è già elevato di suo a causa della mancata attuazione di una seria raccolta differenziata e del conferimento dei rifiuti presso la discarica di Motta S. Anastasia. Continuiamo a prendere atto con rammarico che l’attuale amministrazione ha effettuato una totale inversione di tendenza rispetto a quella che l’aveva preceduta: se con Buscema vi era un’attenzione al contenimento della spesa volta al risanamento del bilancio comunale e nello stesso tempo un calmieramento della tassazione locale con la previsione di diversi sgravi per i meno abbienti, con Abbate non si bada a spese e si aumentano le tasse locali.
Si potevano prevedere gli sgravi che potevano essere attuati, secondo previsione di legge, sulla Tasi e sulla Tari e che l’avanzo di circa due milioni di euro sul capitolo ritiro rifiuti urbani poteva tranquillamente consentire.

Il sindaco intende incaricare della riscossione dei tributi locali un ente esattoriale. Facendo ciò otterrebbe il duplice risultato sia di addossare ad altri la responsabilità dell’impopolare compito di riscuotere coattivamente le tasse sia di acquisire ulteriori anticipazioni di cassa da impiegare in feste e festini".

CGIL E CAMERA DEL LAVORO: "SINDACO, COSI´ NON VA"
La Cgil e la Camera del lavoro hanno chiesto al sindaco di fare chiarezza sulla nuova imposta e riapre il dibattito avviato dal consigliere del Pd Ivana Castello sul tributo, alla luce del fatto che l´introito iscritto in bilancio per la raccolta dei rifiuti risulta a conti fatti di un milione 700 mila euro in più rispetto allo stesso costo del servizio, praticamente un caso unico in Italia. Un costo caricato sulle bollette piuttosto "pesanti" che ha fatto storcere il naso ai contribuenti tanto che molti, secondo una stima del sindacato l´ottanta per cento dei contribuenti, non hanno pagato la seconda rata alla scadenza del 20 dicembre. Proprio alla luce di questa "disobbedienza" dei contribuenti il segretario della Camera del Lavoro, Salvatore Terranova, ed il segretario generale della Cgil, Giovanni Avola (foto), hanno chiesto all´amministrazione di procedere ad un accertamento dell´effettivo costo del servizio. La questione era stata già posta in consiglio comunale dall´opposizione.

Il sindacato non ci sta e dice: "Ancora una volta è Pantalone (ovvero i cittadini) a pagare, l´emersione dell´evasione non c´entra nulla". Questione aperta dunque e su questo terreno forze di opposizione e sociali sono pronte a continuare la loro battaglia.

QUEL CALCOLO "SOSPETTO" DELLA TARI
Quasi due milioni di differenza tra il costo effettivo del servizio e l´incasso previsto per l´ente. La Tari, ovvero la nuova tassa sui rifiuti, è ancora una volta l´oggetto di confronto tra Ivana Castello e il sindaco. Per il consigliere Pd infatti c´è una discrasia tra i costi del servizio erogato che ammontano a 8 milioni 950 mila euro e il ruolo iscritto in bilancio che è di 10 milioni 600 mila euro. Una differenza netta di un milione 850 mila euro che pesa su tutti i cittadini e che per Ivana Castello è un costo superiore a quanto stabilito per legge. In altre parole sono stati imposti ai cittadini versamenti superiori a quanto consentito dalla legge. Il consigliere Castello ha chiesto pertanto che vengano rifatti i conti e rivisti i costi a carico dell´utenza. Ivana Castello ha anche sollecitato il sindaco a sospendere l´ultima rata della Tari in attesa che venga ricalcolata sulla base del costo effettivo del servizio e della superficie netta tassabile iscritta a ruolo.

Altro punto che non convince è la tariffa relativa all´utenza domestica visto che con i criteri introdotti garage e locali di sgombero sono equiparati all´abitazione. Viene portato a supporto di questa tesi il caso di un nucleo familiare di 3 persone, di cui una diversamente abile, con casa di 100 metri quadrati e garage della stessa superficie, che dovrà pagare 709 euro l´anno, contro i 345 che pagava qualche anno fa. Per lo stesso servizio, un nucleo familiare di una sola persona paga 591 euro contro i 376 precedenti.