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MODICA - 18/12/2014
Attualità - Arricchisce la galleria dei dipinti raffiguranti gli uomini illustri della città

Ritratto dello storico Emanuele Ciaceri a Palazzo S. Domenico

E’ stato il pronipote, Giuseppe Ciaceri, a far eseguire un ritratto dell’illustre avo, a presentare la tela realizzata da Serafina Valvo di Rosolini Foto Corrierediragusa.it

La galleria dei ritratti dei personaggi illustri della città ospitata nell´aula consiliare di palazzo S. Domenico è più ricca. E´ stata infatti scoperta la tela raffigurante Emanuele Ciaceri (nella foto), storico dell’antichità ed accademico dei Lincei.

E’ stato il pronipote, Giuseppe Ciaceri, che si era impegnato con la città a far eseguire un ritratto dell’illustre avo, a presentare la tela realizzata da Serafina Valvo di Rosolini. La cerimonia di scoprimento del quadro è stata preceduta dall’esibizione degli alunni dell’istituto «Emanuele Ciaceri». Sono poi intervenuti il preside Alberto Moltisanti, il nipote Giuseppe Ciaceri, la già preside della scuola, Anna Vania Stallone e l´assessore alla Cultura Orazio Di Giacomo. Presenti anche numerosi docenti e alunni della scuola media intitolata a Emanuele Ciaceri.

Lo storico nacque a Modica nel 1869, si diplomò al Liceo classico "Tommaso Campailla" e nel 1889 vinse il concorso per frequentare la Scuola normale superiore di Pisa, dove conseguì nel 1893 la laurea in lettere, discutendo una tesi sotto la guida del suo maestro Ettore Pais. Iniziò presto ad insegnare presso i licei di Messina e Catania, distinguendosi per rigore e capacità. Incaricato di Storia antica presso l´Università di Messina (1911-1912), nel 1912 vinse la cattedra di Storia antica all´Università di Padova. Nel 1920 si trasferì a Napoli dove insegnò per il resto della sua carriera. Socio corrispondente dell´Accademia dei Lincei dal 1922, fu anche socio ordinario dell´Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, dell´Accademia galileiana di scienze, lettere ed arti, dell´Accademia di archeologia, lettere e belle arti di Napoli e di altre istituzioni culturali nazionali. Nel 1934 l´Accademia d´Italia gli conferì il "premio Mussolini" per le discipline storiche. Tornato a Modica dopo lo sbarco degli alleati in Sicilia, morì il 30 dicembre 1944.