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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 751
MODICA - 17/11/2014
Attualità - Devono inoltre essere stanziati altri 50 mila euro per il rinnovo della convenzione

Addio al corso di laurea in scienze sociali a Modica?

Una realtà viva e vivace che, sull’onda della decadenza inarrestabile che sembra aver colpito Modica, pare destinata a soccombere Foto Corrierediragusa.it

Nonostante siamo ben lontani dagli anni nei quali a Modica la presenza universitaria era diventata uno dei fiori all’occhiello della città, grazie alla contemporanea presenza dei corsi di Scienze Amministrative, Economia Aziendale e dei master post universitari in Protezione Civile, un piccolissimo avamposto storico era riuscito a resistere alle intemperie di questi ultimi anni. Ci riferiamo al Corso di laurea per assistenti Sociali, ubicato in via Crispi a Modica Alta, nell’edificio dedicato a «Stagno D’Alcontres» e figlio, oltre 30 anni fa della pervicace volontà di un grande gesuita, padre Xiumè. A lui, e ad un gruppetto di coraggiosi pionieri si deve la creazione di un corso che, prima tramite il diploma di laurea,da qualche anno con una laurea a tutti gli effetti, ha visto migliaia di studenti di tutta la Sicilia Orientale frequentare le aule ed i giardini della sede modicana per ottenere l’agognato titolo di studio.

Una realtà viva e vivace che, sull’onda della decadenza inarrestabile che sembra aver colpito Modica, pare destinata a soccombere. Alla prima convenzione con l’università di Messina, datata 1995, è infatti seguita la convenzione del 3 luglio 2003 tra il Comune di Modica, la Provincia di Ragusa, il Consorzio Universitario e l’Università di Messina che si impegnavano in quota parte a pagare i 450 mila euro di costo per sostenere quello che nel frattempo era diventato un corso di laurea per assistenti sociali a tutti gli effetti. Costo che veniva ripartito annualmente dalla convenzione in 300 mila euro a carico del Consorzio, 100 mila a carico della Provincia e 50 mila a carico del Comune.

Il problema nasce durante l’ultima fase dell’Amministrazione Buscema, allorquando l’allora Sindaco decide di uscire dal Consorzio universitario, lasciando un debito mai onorato di 450 mila euro; nel frattempo la Provincia viene commissariata e della convenzione, che pure avrebbe durata ventennale, nessuno si occupa più. A questo punto il Comune di Ragusa, che da solo finanzia il Consorzio e che da solo sostiene dunque il corso di laurea in Scienze Sociali, legittimamente pensa: se Modica è fuori dal Consorzio, se Modica non sostiene alcun costo per il Corso di laurea, perché dobbiamo continuare a pagare per mantenere un corso di laurea in un´altra città ed a Modica in particolare?

Di questi tempi, tra l’altro, con la Corte dei Conti in agguato, pagare per un servizio fruito da un altro Comune non è molto salubre e dunque il ragionamento del Comune di Ragusa fila. Io pago, io mantengo in vita la Convenzione, io subentro al mancato rispetto degli accordi da parte del Comune di Modica e di ciò che resta della provincia e quindi il corso me lo porto a Ragusa.

Tra l‘altro le condizioni per il Comune di Modica sono ben note: pagare i 450 mila euro di debito pregresso, rientrare nella compagine societaria, stanziare i 50 mila euro annui che la convenzione prevede a carico dell’ente fino al 2023. In caso contrario, dopo oltre 30 anni Modica potrebbe dire addio alla presenza universitaria, al più antico diploma di laurea decentrato in Sicilia, ed anche ai 200 studenti che solo in quest’anno hanno scelto Modica quale destinazione per i loro studi universitari.

Un colpo che si annuncia durissimo al prestigio della città, ma anche ad un indotto che da solo serviva a dare u senso alle poche attività commerciali che ancora resistono in quella parte di città. Nel frattempo, nonostante le rassicurazioni avute dal personale, dalle delegazioni ufficiali e dalla direzione della scuola, tutto tace.