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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 922
MODICA - 20/06/2008
Attualità - Modica - Presentata la fatica letteraria di Giorgio Cavallo

Modica: l´ospedale degli onesti

Perché il nosocomio si chiama "Maggiore"? Foto Corrierediragusa.it

Perché l’attuale ospedale si chiama Maggiore. E’ una delle curiosità cui Giorgio Cavallo (nella foto) dà una risposta nella sua storia di una delle più antiche istituzioni della città. Il suo ultimo lavoro « L’ospedale degli onesti» è un concentrato di notizie, di aneddoti, di personaggi che gettano luce sulla genesi dell’arte medica in città a cominciare dal medio evo e poi nel 700’ e l’800’ fino al trasferimento del Maggiore da Modica Alta al quartiere S. Cuore.

Alla presentazione del lavoro di Giorgio Cavallo, cultore di storia patria e medico egli stesso, già assessore alla cultura, ci sono le massime autorità dell’Ausl 7 a cominciare da Fulvio Manno, amministratori, medici, rappresentanti di tante associazioni culturali della città.

Tocca a Giuseppe Barone dettare la traccia delle istituzioni assistenziali nella Contea ma il primo messaggio che lo storico coglie è quello della coesistenza sin dalla nascita della Contea non solo di una città colta con le sue istituzioni come lo Studium o il tribunale ma anche di una città solidale che ha rispetto per i più deboli e che costruisce attorno questo suo connotato una rete di strutture assistenziali che nel tempo fanno opera di prevenzione e di tutela della salute.

A praticare la medicina, dice Giuseppe Barone,sono innanzitutto gli ebrei a metà del 400’ ; nel 1542 il conte istituisce la figura del protomedico, una sorte di manager del tempo che istituisce il primo « Hospitium». E’ nel tardo 600’ che nasce poi la scuola medica modicana che si forgia grazie alla esperienza ed agli studi che seguono le grandi epidemie, come la peste del 1626; Pietro Sammartino e Pietro Minardo sono i due protomedici che danno il là alla scuola modicana che si avvarrà in seguito anche di Diego e Francesco Matarazzo.

Nel 600’ nasce anche l’ospedale di S. Maria della pietà dove viene curata la malattia francese, la «lue»; qui nell’odierno palazzo a lui dedicato Tommaso Campailla inventerà le botti. Nel tardo 700’ a Modica Alta nasce , quasi in contrapposizione all’ospedale dei ricchi e viziosi, l’ospedale degli onesti cui seguirà anche l’albergo dei poveri. Tutte e tre le istituzioni e tutte le opere pie operanti in città a fine 800’ si riuniscono e nel 1910 nasce un ospedale che vuole essere « Maggiore» degli esistenti.

Giorgio Cavallo arricchisce il suo libro presentando figure di medici, di amministratori, ma anche di onesti lavoratori che hanno contribuito negli anni a creare un polo medico di tutto rispetto. Il libro getta anche uno sguardo sul futuro e su quella seconda ala del Maggiore che sarà il degno completamento di una istituzione che affonda le radici nel tempo.