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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 555
MODICA - 10/11/2014
Attualità - Dell’accaduto si è fatto portavoce il consigliere comunale del Pd Ivana Castello

Lo strano caso del troppo onesto signor Tripodi

Ben dieci mesi per un iter lungo, farraginoso, quasi allucinante! Foto Corrierediragusa.it

Dieci mesi per sostituire un contatore dell´acqua. La burocrazia è farraginosa e per l´utente che ha deciso di sostituire l´apparecchio perchè mal funzionante con spreco di prezioso liquido, peraltro non contabilizzato nella sua bolletta, è stato un autentico sballottamento tra un ufficio e l´altro in attesa di un idraulico. Forse il malcapitato ci penserà una volta in più se il problema si ripresenterà e ne avrà ben donde. Succede infatti che l´utente in questione, il modicano Pietro Tripodi, che ha deciso di rendere edotti tutti i consiglieri comunali di quanto accadutogli, comunica il guasto del contatore all´ufficio idrico del comune e resti in attesa delle comunicazioni di rito. In effetti il personale del comune rileva il guasto e dà il via all´iter per la sostituzione. Qui cominciano i guai perchè dopo ben sei mesi dal primo contatto un secondo idraulico comunale effettua un sopralluogo e riferisce che bisogna attendere una raccomandata dall´ufficio ruoli acqua con la quale si chiarirà come procedere. Bisogna affidarsi ad un idraulico autorizzato di cui viene richiesto al cittadino persino il durc (!) e presentare la documentazione. Sono passati già sette mesi ed è pieno agosto, l´acqua intanto continua a perdersi.

Poi ancora l´attesa, previo pagamento di una marca da bollo, del provvedimento con il quale si autorizza la sostituzione. E´ l´inizio di ottobre quando l´apparecchio viene sostituito e il collaudo effettuato ma solo dopo che al malcapitato che si sbatteva da mesi per la sostituzione era stato persino imposto un termine di 15 giorni entro cui provvedere, pena una sanzione pecuniaria! Un iter complicato, lungo, snervante, quasi allucinante che penalizza gli utenti. In tempi di semplificazione amministrative e di trasparenza sarebbe appena il caso di snellire e dare una mano al cittadino piuttosto che complicargli la vita anche per un semplice contatore.

Dello strano caso dell´onesto (e fin troppo paziente) signor Tripodi si è fatto portavoce il consigliere comunale del Pd Ivana Castello che, biasimando l´accaduto, chiede conto e ragione al sindaco di questo paradossale stato di cose, discutendone alla prima seduta utile del consiglio comunale.