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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1082
MODICA - 20/10/2014
Attualità - Oltre a dover pagare i cittadini sono costretti a perdere mezza giornata, quando va bene

A Modica l´acqua si paga ad occhio!

Tutto questo a causa di non meglio precisate difficoltà operative addotte nella lettura dei contatori idrici. E ne fanno le spese i contribuenti Foto Corrierediragusa.it

Anche per la bolletta 2014 dell´acqua i consumi saranno "presunti". Toccherà agli utenti comunicare all´ente, nel caso di contatori non controllati, comunicare l´effettivo consumo. La direttiva dell´amministrazione al funzionario responsabile è chiara alla luce del fatto che gli addetti della Servizi per Modica "hanno difficoltà operative che non hanno reso e non rendono possibile procedere alla lettura di tutti i contatori idrici, per cui i dati di consumi registrati non sono disponibili per tutte le utenze. Bisogna conciliare la natura del servizio di pubblica necessità della fornitura di acqua potabile e il dovere dell´ente pubblico territoriale di rispettare i criteri di economicità dell´azione amministrativa". Insomma l´ente deve incassare i soldi previsti alla voce canone idrico e la misura è stata valutata come la più adeguata per far fronte ad una emergenza. L´insufficienza del personale della Spm e il gran numero delle utenze, infatti, non consente di procedere ad una lettura a tappeto per cui ne deriva il consumo presunto. Un approccio che non è piaciuto agli utenti che lo scorso anno hanno contestato il metodo anche perchè si sono dovuti sottoporre a lunghe file per comunicare i dati effettivi dei loro consumi per ottenere la modifica della lettura.

L´amministrazione pensa di risolvere alla base il problema soprattutto per quanti non risiedono nelle loro abitazioni per cui i letturisti non possono accedere e verificare lo stato dei consumi. Per loro arriva il consumo presunto. La nuova bolletta potrà essere pagata in tre rate, sono previste esenzioni per chi ha un reddito Isee di otto mila euro.


Paradosso al quadrato!
20/10/2014 | 17.12.41
Piero

E´ doppiamente paradossale che un cittadino comunichi all´ufficio il giusto consumo avuto di acqua e dopo, lo stesso ufficio, emette una bolletta forfettaria enormemente superiore al dato reale.
Morale della favola :
a) una mezza giornata persa per andare al Comune a comunicare il consumo idrico;
b) una seconda mezza giornata persa per andargli a dire che hanno sbagliato (o che non sanno o non vogliono fare il proprio mestiere);
c) con i "falsi" introiti si costruiscono i "falsi" bilanci ... tanto poi paga Pantalone, ossia i cittadini!
E´ una vergogna!