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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 635
MODICA - 18/10/2014
Attualità - Monsignor Staglianò ha proceduto ad altri avvicendamenti e alle nomine dei vicari foranei

Padre Fidone: "Cari fedeli, non protestate più per me"!

A nulla è valsa la petizione dei fedeli con 500 firme inviata al Monsignore e il sit-in dinanzi alla chiesa del Carmine. Pure il consigliere comunale Andrea Caruso si era unito al coro Foto Corrierediragusa.it

Alla fine Padre Michele Fidone (foto) è stato trasferito dalla chiesa del Carmine a Modica a quella dell’Annunziata a Ispica, secondo quanto disposto dal Vescovo, Monsignor Antonio Staglianò, dinanzi al cui volere lo stesso prete si inchina, pregando i suoi amati fedeli con una lettera aperta apparsa sul sito della Diocesi di Noto di fermare la loro protesta per evitare il suo trasferimento, che, di fatto, si concretizzerà nei primi giorni di novembre. Nella lettera che pubblichiamo in maniera integrale, don Fidone stesso scrive di voler obbedire al Vescovo non come un militare, ma in modo adulto. I fedeli avevano inviato via e-mail una petizione al Vescovo con oltre 500 firme per farlo desistere dal trasferire don Fidone a Ispica. Un appello al quale si era unito anche il consigliere comunale Andrea Caruso, che aveva pure lui riconosciuto la capacità del sacerdote di aver rivitalizzato in un decennio un intero quartiere. Anche un pacifico sit-in era stato organizzato dinanzi alla chiesa del Carmine, nel corso del quale i fedeli si sono chiesti quali sono i criteri utilizzati per i trasferimenti dei preti, considerato che a Modica ve ne sono alcuni "inamovibili" da un trentennio.

Domande senza risposte e proteste inutili, visto che la decisione è già presa e quindi operativa. Anzi lo stesso giovane sacerdote, come accennato, ha esortato i suoi fedeli dal desistere dalla protesta, accettando la volontà del Vescovo, al quale lui stesso obbedisce, come scrive nella lettera che vi proponiamo in maniera integrale.

Cari amici e cari fratelli nella fede,
sento il bisogno di scrivere per chiedervi in ginocchio di fermare la vostra protesta e la vostra raccolta di firme a seguito del mio trasferimento a Ispica. Sento nella vostra protesta tanto affetto, tanta stima e il dolore per una separazione dopo dieci anni di condivisione, di progetti pastorali , di dolori e di gioie che hanno attraversato la vita della nostra parrocchia e quella di ciascuno di noi. Sono pieno di gratitudine al Signore per il dono che avete rappresentato nella mia vita e sono contento di essere stato un dono per voi nonostante la mia povertà. Se il Signore fonte di tutti doni, «Donatore per eccellenza» ha permesso che in questi dieci anni potessimo crescere e convertirci insieme, abbiamo la certezza che in modo diverso continuerà a prendersi cura della nostra crescita, della comunità, di voi, del parroco che mi sostituirà e colui il quale andrò a sostituire.

Padre Corrado Lorefice e Padre Rosario Rabbito si prenderanno cura di voi con tutta la paternità che riconosciamo loro e io cercherò di fare del mio meglio, per non far dimenticare ciò che di buono e di bello ha realizzato Padre Giuseppe Stella. Vi chiedo di non portare rancore nei confronti della scelta del nostro Vescovo il quale è chiamato a vivere tutta la fatica, tutto il peso, oltreché tutta la bellezza del discernimento nella nostra Diocesi. Obbedire al «mio» Vescovo non come un militare, ma in modo adulto, è la strada sicura che ho scelto per servire la Chiesa e per servire le persone che il buon Dio mi pone dinanzi e mi metterà accanto. Essere casti, obbedienti e poveri è ciò che ci permette di assomigliare a Gesù casto, obbediente e povero.

Chiedo, piuttosto, per il nostro Vescovo la vostra preghiera e il vostro sostegno. Ogni trasferimento ha i suoi dolori; ogni addio, piccolo e grande, ha bisogno di tempo; ma sto vivendo questa tappa con la serenità con la quale solo nella obbedienza al Vescovo e alla Chiesa posso custodire i desideri dello Spirito Santo su di me anche sul futuro di tutti noi. Sento ancora di affidarvi un desiderio e una preghiera: stiate vicini ai miei confratelli Sacerdoti di Modica, senza farli sentire soli, giudicati, non accolti. Come Sacerdoti, facciamo fatica, a volte, a testimoniarvi la nostra comunione, a volte corriamo il rischio dell’individualismo, altre volte rischiamo di ammalarci di paternalismo. Perciò, abbiamo bisogno della vostra testimonianza nella fede, della vostra speranza e di imparare, in particolare, dalle famiglie come essere tra noi fratelli.

Ai miei confratelli affido la vostra cura! A tutti loro sento il bisogno di chiedere perdono per tutte le volte che non sono stato un buon confratello . Quanta solitudine potremmo risparmiarci, se vivessimo insieme più occasioni di fraternità, di paternità … di maternità! Cari amici, vorrei ancora una volta salutarvi nelle celebrazioni eucaristiche nelle domeniche di ottobre!

Il regalo più grande nel congedarci sarà la cessazione di ogni protesta e la trasformazione del risentimento in gratitudine a Dio e alla Chiesa. Porterei con me, come ferita indelebile, l’idea di aver generato indirettamente conflitti e non momenti di vera comunione ecclesiale. Amo Modica e la parrocchia che lascio, più dei miei occhi, e questo amore oggi sono chiamato a diffonderlo nelle mie nuove parrocchie ispicesi. Ognuno di noi è uno «strumento inutile». Ciò che conta è andare avanti con Dio e con la Chiesa!

Un abbraccio riconoscente.
Padre Michele Fidone


GLI ALTRI AVVICENDAMENTI DECISI DAL VESCOVO E NON SOLO
Il trasferimento di don Michele Fidone non è il solo deciso dal Vescovo, di seguito difatti c´è la mappa completa di tutti gli avvicendamenti nell´ambito della Diocesi di Noto, con la nomina anche dei nuovi vicari foranei. In particolare a Noto dove è vicario foraneo è stato nominato Don Ignazio Pedriglieri, a Ispica dove il nuovo vicario è Don Paolo Gradanti e a Pozzallo, Don Salvatore Cerruto. Nominati anche parroci moderatori, termine che indica sacerdoti che assumono la guida di più comunità. E´ il caso di don Corrado Lorefice che sarà "moderatore" presso la parrocchia di S. Paolo a Modica, e di Don Umberto Bonincontro che resta alla guida del santuario della Madonna delle Grazie e del Santissimo Salvatore, insieme a Don Mario Gugliotta, parroco in solido con Don Bonincontro.

A Ispica Don Michele Fidone, già a S. Paolo a Modica, assume la guida di ben sette comunità così come Don Giuseppe Stella a Pachino. Per Don Ignazio la China un ruolo di rilevanza alla guida della Fondazione S. Corrado. Mons. Staglianò ha anche nominato i suoi vicari; tra questi vicario episcopale per il clero, Don Luigi Vizzini, Don Corrado Lorefice, Vicario Episcopale per la Pastorale, Don Salvatore Cerruto , Vicario Episcopale per i problemi Sociali, del lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del creato. Segretario del vescovo è stato nominato Don Di Stefano Giuseppe.